Interno di una sala conferenze con pubblico seduto e due relatori sul palco davanti a uno schermo che mostra il titolo di un incontro dedicato alle professionalità marittime, con bandiere e arredi istituzionali.
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GidiferroTeam, 2 Giugno 2026 — Il Salone Nautico di Venezia ha chiuso l’edizione 2026 confermando la propria centralità nel panorama internazionale della nautica e della cantieristica. La settima edizione, ospitata come sempre negli spazi unici dell’Arsenale, ha consolidato il ruolo della città come punto di riferimento per l’innovazione marittima e per la cultura del mare. Le date della prossima edizione sono già fissate e dal 26 al 30 maggio 2027 Venezia tornerà ad accogliere cantieri, professionisti e visitatori da tutto il mondo.

Anche quest’anno il Salone ha registrato una presenza stabile di circa trentamila visitatori, confermando un pubblico eterogeneo e fortemente internazionale. Il sessanta per cento dei partecipanti proveniva dall’Italia, mentre il restante quaranta per cento ha raggiunto Venezia da numerosi Paesi europei e da diverse aree extraeuropee. La varietà delle provenienze ha evidenziato la crescente attrattività dell’evento.

Tra i visitatori stranieri si sono distinti arrivi da Austria, Croazia, Francia, Germania, Slovenia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti. Non sono mancati ospiti provenienti da India, Belgio, Finlandia, Giamaica, Corea, Mauritius, Nepal e Sudafrica, a conferma della dimensione globale che il Salone ha saputo costruire nel corso degli anni.

Panoramica di una marina con numerose imbarcazioni ormeggiate, edifici con tetti rossi e archi lungo la riva e vista della città storica con campanili e cupole sullo sfondo.Il neo eletto sindaco Simone Venturini ha ribadito l’impegno dell’Amministrazione nel sostenere la manifestazione, considerata un tassello strategico per lo sviluppo dell’economia del mare a Venezia. La volontà è quella di garantire continuità all’evento per i prossimi cinque anni, rafforzandone la portata internazionale.

Venturini ha sottolineato come il Salone abbia restituito l’Arsenale alla sua vocazione storica, riportando l’arte navale nel luogo che l’ha vista nascere. L’evento non è solo una vetrina per la nautica internazionale, ma anche un’occasione per valorizzare le imbarcazioni tradizionali, le attività culturali e i momenti di incontro dedicati alle famiglie.

Il sindaco ha evidenziato l’importanza di continuare a crescere, investendo in infrastrutture, darsene, cantieri e realtà artigianali legate alle imbarcazioni tipiche veneziane. Una strategia che mira a consolidare un’economia del mare stabile e radicata nel territorio.

L’Arsenale, con i suoi cinquantacinquemila metri quadrati di specchi acquei e oltre millecento metri di pontili, si è confermato un luogo unico al mondo per ospitare una manifestazione dedicata alla nautica da diporto. Qui hanno trovato spazio più di trecento imbarcazioni, dalle grandi unità di trenta metri ai modelli full electric, dalle soluzioni ibride ai prototipi ad alta efficienza energetica.

La presenza di cantieri internazionali, marchi storici della nautica italiana, maestri d’ascia e aziende della Blue Economy ha dato vita a una vetrina ricca e articolata. Nonostante le incertezze del mercato globale, il Salone ha confermato il proprio valore come luogo di confronto, innovazione e dialogo.

Venturini ha ricordato come l’Arsenale rappresenti uno scenario straordinario, capace di offrire una cornice unica con il Bacino di San Marco, il Canale della Giudecca, il Lido e la Certosa sullo sfondo. Un contesto che amplifica il messaggio di sostenibilità portato avanti dai cantieri presenti.

Il Salone ha dedicato grande attenzione al tema della sostenibilità, con modelli dotati di propulsioni alternative e numerosi convegni dedicati alla transizione ecologica. Mauro Feltrinelli, importatore del cantiere Frauscher, ha sottolineato l’importanza della ricerca e della collaborazione tra settori diversi per favorire una crescita culturale condivisa.

Tra i protagonisti internazionali si è distinto anche il cantiere Numarine, con sede vicino a Istanbul. Il CEO Patrick von Sydow ha evidenziato il valore simbolico dell’Arsenale, luogo in cui la storia navale veneziana si intreccia con il futuro della nautica contemporanea.

Veduta di un viale esterno affollato durante un evento, con colonne in pietra sulla sinistra, bandiere e banner informativi sulla destra e una torre in mattoni sullo sfondo. Numerose persone camminano lungo il percorso.Fabrizio D’Oria, direttore generale di Vela Spa, ha confermato la forza del progetto, sottolineando la qualità dei cantieri presenti e la risposta del pubblico. L’Arsenale, ha affermato, è un palcoscenico naturale capace di raccontare tradizione e innovazione in un’unica cornice.

Un ruolo determinante è stato svolto dall’Agenzia ICE, che ha portato a Venezia delegazioni di buyer, stampa e operatori internazionali, rafforzando i legami con mercati strategici per la cantieristica italiana. Cinquantatré delegati provenienti da venti Paesi hanno partecipato all’edizione 2026.

Il direttore commerciale del Salone, Alberto Bozzo, ha definito l’evento una piattaforma riconosciuta a livello europeo, sottolineando l’interesse crescente verso le tecnologie green e la necessità di ampliare ulteriormente l’offerta nei prossimi anni.

Il Salone ha coinvolto quasi duemila persone tra espositori, personale di Vela Spa, addetti ai servizi, hostess e steward. Sui canali social ufficiali sono state registrate oltre tre milioni di visualizzazioni, a conferma dell’impatto mediatico della manifestazione.

La chiusura del Salone ha visto anche i tradizionali ringraziamenti rivolti ai partner che hanno sostenuto la manifestazione. Tra i Main Partner figurano la Camera di Commercio di Venezia Rovigo, il Consorzio di Tutela della DOC Prosecco, Eni, Generali Italia, Range Rover e Intesa Sanpaolo. Accanto a loro hanno contribuito i Technical Partner Aqualy, Aqua superPower, Murphy&Nye, Seaquip e Venezianico, insieme ai Media Partner RAI TGR, The Boat Show e Sky TG24. Fondamentale anche il supporto dei Partner Istituzionali, tra cui Marina Militare, Ministero degli Affari Esteri, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Agenzia ITA, Venice World Sustainability Capital Foundation, Fondazione Musei Civici Venezia, Venis, AVM e Gruppo Veritas, che hanno consolidato il valore culturale e operativo dell’intera manifestazione.

La diretta streaming ufficiale dedicata alla solenne cerimonia di inaugurazione del Salone Nautico di Venezia 2026, svoltasi nella storica cornice dell’Arsenale. L’evento unisce le massime cariche istituzionali e militari — tra cui il Presidente del Senato Ignazio La Russa e il sindaco uscente Luigi Brugnaro nel formale passaggio di consegne al neoletto Simone Venturini — celebrando l’eccellenza e la cultura marittima italiana. A rendere spettacolare la cerimonia sono le esibizioni del coro del Teatro La Fenice, i sorvoli degli elicotteri SH-90 della Marina Militare e l’emozionante lancio di precisione con ammaraggio dei paracadutisti del Gruppo Operativo Incursori (GOI).

Foto Uff. Stampa Salone Nautico Venezia.

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Di Mario Bonesi

Mario Bonesi è fotografo e reporter, attivo nella documentazione di eventi culturali, concorsi e manifestazioni in Italia. Collabora con il team multimediale GidiferroTeam, realizzando riprese ufficiali e interviste che raccontano con professionalità e attenzione i protagonisti e le atmosfere delle serate.

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