GidiferroTeam, 4 Novembre 2026 — L’autunno veneziano si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più caratteristici e identitari del territorio. Sabato 7 e domenica 8 novembre 2026 il centro storico di Mirano ospiterà la tradizionale Fiera de l’Oca e il celebre Zogo de l’Oca in Piazza, manifestazione promossa dalla Pro Loco Mirano con la collaborazione del Comune di Mirano e il patrocinio della Regione Veneto.
Non si tratta soltanto di una festa popolare, ma di un vero e proprio viaggio nel tempo che ogni anno richiama migliaia di visitatori. Per due giorni la città abbandona il ritmo contemporaneo e si trasforma in una grande rappresentazione storica capace di riportare cittadini e turisti nell’atmosfera delle fiere paesane di inizio Novecento.
La manifestazione è strettamente legata alla tradizione di San Martino e al mondo rurale che per secoli ha caratterizzato la vita della campagna veneta. Proprio nei giorni che segnavano la conclusione dell’annata agraria, l’oca diventava protagonista delle tavole e delle celebrazioni popolari, una consuetudine che Mirano continua a tramandare attraverso questo evento ormai simbolo della città.
Passeggiando tra le vie del centro storico, i visitatori avranno l’impressione di entrare in una sorta di teatro a cielo aperto. Le strade si riempiranno di bancarelle in legno, decorazioni d’epoca, figuranti in costume e personaggi che riportano alla memoria mestieri, usanze e scene di vita quotidiana del passato.
La locandina dell’edizione 2026 conferma un programma ricco di iniziative distribuite nell’arco delle due giornate. Sabato pomeriggio, alle 15.30, prenderà ufficialmente il via la Fiera de l’Oca, seguita dagli spettacoli di strada con burattini, saltimbanchi, musicisti, giocolieri e artisti itineranti che animeranno il cuore della città.
Grande attenzione sarà riservata anche ai più piccoli. L’area dedicata ai bambini ospiterà il Gioco dell’Oca, l’apertura dei tradizionali baracconi e l’Oca Park, spazio pensato per offrire momenti di svago alle famiglie nel pieno rispetto delle atmosfere della manifestazione.
La domenica mattina il programma riprenderà già dalle ore 9.30 con la riapertura della Fiera de l’Oca. Le vie cittadine torneranno a popolarsi di espositori, figuranti e visitatori, dando nuova vita a quella dimensione conviviale che da sempre caratterizza l’evento miranese.
Tra gli appuntamenti annunciati spicca anche la sfilata del gruppo “Le Arti per Via”, che contribuirà a impreziosire ulteriormente l’atmosfera storica della manifestazione. Per l’edizione 2026 è previsto inoltre un mercatino d’epoca in via Barche, capace di arricchire il percorso con dimostrazioni artigianali, manufatti e momenti dedicati alle tradizioni popolari.
Alle 11.15 sarà invece il momento di uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico, il tradizionale Palo della Cuccagna, una sfida che richiama antichi giochi popolari e che ogni anno riesce a coinvolgere curiosi e spettatori di tutte le età.
La gastronomia avrà naturalmente un ruolo centrale. Tra le specialità proposte non mancheranno piatti che celebrano il legame tra la manifestazione e l’oca, protagonista assoluta della festa. Nella giornata di domenica è previsto anche il tradizionale appuntamento con risotto e ravioli d’oca, uno dei momenti più apprezzati dagli amanti della cucina tipica.
Il cuore pulsante dell’intera manifestazione rimane però lo Zogo de l’Oca in Piazza, l’evento che negli anni ha reso Mirano famosa ben oltre i confini regionali. Alle ore 15 della domenica prenderà il via la grande sfida che trasforma Piazza Martiri in un gigantesco gioco dell’oca vivente.
Le origini dello Zogo moderno risalgono al 1998, quando la Pro Loco decise di portare in piazza il gioco ideato dall’artista Carlo Preti. Le sue 63 caselle raccontano luoghi, monumenti, personaggi e tradizioni di Mirano, trasformando il classico passatempo da tavolo in uno spettacolo coinvolgente e unico nel suo genere.
L’intero percorso si sviluppa lungo una passerella colorata di circa 130 metri che segue l’ovale della piazza cittadina. Le grandi caselle, ciascuna realizzata su pannelli di notevoli dimensioni, diventano il campo di gara sul quale si confrontano le squadre rappresentative del territorio.
A sfidarsi saranno le rappresentative di Mirano e delle sue frazioni, composte da partecipanti vestiti in costume d’epoca. Tra lanci di dadi, prove di abilità e colpi di fortuna, le squadre cercheranno di raggiungere per prime la sessantatreesima casella sotto gli occhi di migliaia di spettatori sistemati nelle tribune che trasformano la piazza in un grande anfiteatro popolare.
Dietro il successo della manifestazione c’è il lavoro di una vasta rete di volontari, associazioni, figuranti e organizzatori che ogni anno contribuiscono a mantenere viva una delle tradizioni più riconoscibili della Riviera del Brenta. Le istituzioni cittadine hanno più volte sottolineato come la Fiera de l’Oca rappresenti uno degli eventi più rappresentativi di Mirano e un importante motore di promozione turistica ed economica.
Tra storia, folklore, gastronomia, spettacoli di strada e giochi popolari, la Fiera de l’Oca e il Zogo de l’Oca continuano quindi a raccontare l’identità di Mirano attraverso una formula che riesce a coinvolgere generazioni diverse. Un appuntamento che ogni anno riporta al centro della scena le tradizioni del territorio e che anche nel 2026 si prepara a trasformare la città in uno dei luoghi più suggestivi dell’autunno veneto.