Sei in: Home » Cronaca e Attualità » Un Silenzio Soffocato: la prima proiezione del film di Andrea Rigon emoziona il pubblico di Castelfranco Veneto

GidiferroTeam, 7 Giugno 2026 — La prima proiezione del cortometraggio Un Silenzio Soffocato, diretto da Andrea Rigon, ha segnato un momento di grande intensità per il pubblico presente al cinema Hesperia di Castelfranco Veneto (Treviso). L’opera affronta con delicatezza e profondità il tema della violenza psicologica sulle donne, un argomento complesso e attuale che il regista ha scelto di raccontare con sensibilità e autenticità.

Per Rigon, questa è stata la prima esperienza alla regia, un debutto che ha saputo unire emozione e consapevolezza. “È stata la mia prima esperienza come regista — ha raccontato — e vedere il mio lavoro proiettato sul grande schermo è stato davvero emozionante”. Parole che sintetizzano la soddisfazione di un percorso lungo e impegnativo, culminato in una serata di grande partecipazione.

Nel corso dello sviluppo del progetto, il regista ha potuto contare sull’aiuto prezioso di Caterina, sua moglie, figura centrale nell’organizzazione e nel coordinamento di ogni fase. Dalle location agli orari di arrivo degli attori, fino alla gestione delle riprese, il suo contributo è stato fondamentale per garantire la riuscita del film. Una collaborazione familiare che ha dato al progetto un’anima ancora più autentica.

Foto di gruppo su pavimento in legno davanti a uno schermo bianco, con il regista Andrea Rigon al centro e il team tecnico del cortometraggio “Un Silenzio Soffocato” attorno a lui. Otto persone di età diverse posano sorridenti, vestite in abiti semi‑formali, in un’atmosfera di collaborazione e celebrazione dopo la proiezione del film.Un Silenzio Soffocato è un cortometraggio che non si limita a raccontare una storia, ma invita a riflettere. La violenza psicologica, spesso invisibile e sottovalutata, viene rappresentata attraverso gesti, silenzi e sguardi che rivelano la fragilità e la forza delle protagoniste. Il linguaggio cinematografico scelto da Rigon è diretto, essenziale, ma capace di colpire nel profondo.

Il regista ha sottolineato come questa esperienza sia stata anche un percorso di crescita personale e professionale. “È stato significativo guidare attori esperti e rapportarmi con i più giovani, come Deva e Alex, che sono stati meravigliosi nell’interpretare una parte emozionalmente difficile”. Le sue parole raccontano il valore umano del progetto, costruito su empatia e ascolto reciproco.

Non sono mancate le difficoltà, soprattutto sul piano tecnico. Tuttavia, la collaborazione con tre studentesse del Liceo Artistico Carlo Rosselli di Castelfranco Veneto — Giorgia, Matilde ed Elisa — ha permesso di superare ogni ostacolo. Le giovani videomaker si sono distinte per professionalità e attenzione, suggerendo inquadrature efficaci e curando le riprese con precisione.

Alla prima proiezione, tenutasi venerdì 5 giugno, erano presenti circa 200 persone, tra studenti, professori e la preside dell’Istituto, Anna Favaro. Un pubblico attento e partecipe, che ha seguito con emozione ogni scena del film. La presenza degli attori e del team tecnico ha reso la serata ancora più coinvolgente, trasformando la proiezione in un momento di condivisione collettiva.

Sul palco, a condurre la serata, la giovane Camilla Mormile, che ha saputo gestire con naturalezza gli interventi e le interviste del dopo film. La sua conduzione, fresca e professionale, ha contribuito a creare un clima di dialogo e riflessione, dando voce ai protagonisti del progetto e alle loro esperienze.

Il cast del cortometraggio è composto da interpreti che hanno saputo dare profondità e verità ai personaggi: Ylenia Mascheroni, Denis Berri, Andreea Duma, Marco Crepaldi, Bruno Palmegiani, Lucia Schierano, Alex Piva, Deva Volpato, Federico Chieppe e Maria Scarsella. Ognuno di loro ha portato sullo schermo una parte di sé, contribuendo a rendere il racconto intenso e credibile.

Accanto agli attori, il lavoro delle videomaker Camillo Giorgia, Guidolin Matilde ed Elisa Elek ha garantito una qualità visiva di alto livello. Le riprese, curate nei dettagli, hanno valorizzato le atmosfere e i contrasti emotivi del film, sottolineando la tensione narrativa senza mai forzare la sensibilità del tema.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche ai professori Antonino Rota e Andrea Luccoborlera, che hanno sostenuto il progetto con competenza e passione, e all’ufficio tecnico del Rosselli, che ha fornito supporto logistico e materiale. La sinergia tra scuola, studenti e professionisti ha reso Un Silenzio Soffocato un esempio concreto di collaborazione educativa e artistica.

La serata si è conclusa con un lungo applauso e con la consapevolezza che il cinema può essere uno strumento potente per raccontare e comprendere la realtà. Il film, è stato iscritto alla Mostra del Cinema di Bologna, e prossimamente verrà proposto su altre piattaforme. Un Silenzio Soffocato non è solo un film, ma un invito a riconoscere e combattere la violenza invisibile che spesso si nasconde dietro le parole e i comportamenti quotidiani.

Con questa prima proiezione, Andrea Rigon ha dimostrato che anche un cortometraggio può lasciare un segno profondo. La sua regia, attenta e sincera, ha saputo trasformare un tema difficile in un racconto universale, capace di emozionare e far riflettere. Un debutto che apre la strada a nuovi progetti e conferma la forza del cinema indipendente veneto.

Avatar photo

Di Mario Bonesi

Mario Bonesi è fotografo e reporter, attivo nella documentazione di eventi culturali, concorsi e manifestazioni in Italia. Collabora con il team multimediale GidiferroTeam, realizzando riprese ufficiali e interviste che raccontano con professionalità e attenzione i protagonisti e le atmosfere delle serate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Torna Su

CHI SIAMO | CONTATTI

Cookie & Privacy Policy

NOTE LEGALI E TRASPARENZA (AGCOM 2026):
GidiferroTeam è un progetto editoriale libero dedicato al racconto di eventi e attualità gestito senza scopo di lucro. Non effettua attività di influencer marketing né riceve corrispettivi per i contenuti pubblicati (Del. 197/25/CONS). Le riprese di minori in concorsi di bellezza sono effettuate come media accreditato; i consensi sono raccolti dagli organizzatori degli eventi (GDPR - Reg. UE 2016/679). Per la tutela del decoro dei soggetti ripresi, i commenti sui canali video sono disattivati.