Questa sera, venerdì 6 febbraio, l’Italia scrive una nuova pagina nella storia dello sport. Per la terza volta ospita i Giochi Olimpici Invernali, dopo Cortina 1956 e Torino 2006. Ma mai prima d’ora un’Olimpiade aveva scelto una cerimonia d’apertura policentrica: Milano e Cortina saranno protagoniste insieme, con eventi paralleli anche a Livigno, Predazzo e in Val di Fiemme. È un segnale forte, che parla di inclusione territoriale e di una visione condivisa.
Lo stadio Giuseppe Meazza, ribattezzato per l’occasione “Milano San Siro Olympic Stadium”, ospiterà il cuore dello spettacolo. Oltre tre ore di show, con scenografie immersive, giochi di luce, coreografie e la sfilata delle delegazioni nazionali. Il braciere olimpico sarà acceso all’Arco della Pace, mentre un secondo braciere sarà acceso a Cortina, in piazza Dibona. Due fiamme, un solo spirito.
Sul palco saliranno artisti di fama mondiale: Mariah Carey, Laura Pausini, Andrea Bocelli, Matilda De Angelis, Ghali, Sabrina Impacciatore e altri volti noti della musica e dello spettacolo. La regia creativa è affidata a un team internazionale che ha voluto fondere modernità urbana e bellezza naturale delle Dolomiti. L’Italia si presenta al mondo con la sua voce, la sua arte e la sua capacità di emozionare.
La cerimonia non sarà solo spettacolo, ma anche messaggio. Il Comitato Organizzatore ha parlato di un evento che vuole raccontare l’Italia contemporanea: inclusiva, sostenibile, innovativa. Il braciere olimpico stesso è stato progettato con materiali a basso impatto ambientale e ispirato a Leonardo da Vinci. Un simbolo che unisce ingegno e rispetto per il pianeta.
Le delegazioni sfileranno in più luoghi: Milano, Cortina, Livigno e Predazzo. Un modo per valorizzare tutte le sedi olimpiche e dare visibilità ai territori coinvolti. Sarà una celebrazione diffusa, pensata per unire città e montagna in un unico abbraccio simbolico. L’Italia si mostra come sistema, non come singola vetrina.
La squadra azzurra, guidata da portabandiera come Federica Brignone e Dominik Fischnaller, sarà tra le più attese. L’obiettivo è superare il record di medaglie di Torino 2006 e confermare il ruolo dell’Italia come potenza dello sport invernale. Ma al di là dei risultati, sarà l’energia dei giovani e la passione degli atleti a dare senso a questa avventura.
La diretta sarà trasmessa su Rai 1, RaiPlay, Eurosport, Discovery+, DAZN, TimVision e Amazon Prime Video. La telecronaca sarà affidata ad Auro Bulbarelli e allo scrittore Fabio Genovesi, con collegamenti da tutte le sedi olimpiche. Un racconto corale, pensato per raggiungere ogni angolo del Paese e del mondo.
Il Comitato ha lavorato per rendere la cerimonia accessibile: sottotitoli, traduzioni simultanee, contenuti per non udenti e ipovedenti. Anche il pubblico presente a San Siro sarà parte attiva dello show, con giochi di luce e interazioni live. L’Olimpiade vuole essere di tutti, e per tutti.
Milano è blindata: oltre 3.000 agenti in campo, controlli ai varchi, droni e tecnologie di sorveglianza avanzate. Il piano sicurezza è stato coordinato con il Ministero dell’Interno e la Protezione Civile, per garantire un evento sereno e sicuro. L’organizzazione ha lavorato per mesi, con discrezione e rigore.
Milano-Cortina 2026 non è solo una competizione sportiva: è un progetto che parla di futuro, di territori, di giovani. La cerimonia di questa sera sarà il primo passo di un viaggio lungo 17 giorni, fatto di sport, cultura e orgoglio italiano. Un’occasione per riscoprire chi siamo e per mostrare al mondo ciò che possiamo diventare.
Foto auto generate.
Il filmato documenta le fasi cruciali delle prove: dalla complessa logistica della tensostruttura esterna, dove gli atleti e i ballerini hanno provato le coreografie per mesi, fino al momento del posizionamento dei simboli olimpici sul prato. Un’occasione unica per ammirare l’architettura dell’evento prima che le luci della ribalta si accendano ufficialmente, svelando il concept ‘Armonia’: il dialogo perfetto tra il design urbano di Milano e la maestosità naturale di Cortina.

