Foto di gruppo ufficiale all'aperto davanti al monumentale ingresso di Villa Pisani. Sindaci, autorità locali con la fascia tricolore, organizzatori dell'evento e le Miss con le fasce e gli abiti di rappresentanza posano sorridenti in fila per una foto ricordo, con festoni tricolori appesi ai balconi del palazzo.
Sei in: Home » Sport e Motori » Una festa lunga 42 chilometri: la Venicemarathon dei quarant’anni conquista atleti e pubblico

GidiferroTeam, 26 Ottobre 2026 — La quarantesima edizione della Wizz Air Venicemarathon entra di diritto negli annali dell’atletica leggera grazie a una straordinaria serie di prestazioni cronometriche registrate sul traguardo di Riva Sette Martiri. A dominare la prova maschile è stato il keniano Peter Kwemoi Ndorobo, capace di imporsi con il tempo di 2h07’31”, nuovo record ufficiale della manifestazione. L’evento ha fatto registrare l’edizione più veloce di sempre, con ben tre atleti in grado di scendere sotto la barriera delle 2h08’00”. La festa keniana si è completata anche nella gara femminile grazie al successo di Jackline Jerono, che ha chiuso in 2h26’16”, terzo miglior tempo nella storia della maratona veneziana e nuovo primato personale migliorato di oltre cinque minuti. Con queste affermazioni salgono a 32 le vittorie del Kenya nella storia della Venicemarathon, equamente suddivise tra settore maschile e femminile con 16 successi per parte.

La gara maschile si è sviluppata su ritmi elevatissimi fin dai primi chilometri, scanditi dal passaggio compatto di quindici atleti al rilevamento della mezza maratona in 1h03’39”. Il momento decisivo si è verificato sul Ponte della Libertà, dove Peter Kwemoi ha aumentato progressivamente il ritmo riuscendo a selezionare il gruppo dei migliori, mantenendo al proprio fianco soltanto l’etiope Yatede Tarto Berhanu. Terminato il lavoro delle tre lepri, la sfida si è spostata tra i quattordici ponti veneziani, dove il keniano ha trovato l’allungo decisivo che gli ha permesso di precedere Berhanu e tagliare per primo il traguardo. Alle sue spalle l’etiope ha concluso in 2h07’47”, seguito dal keniano Dikson Simba Nyakundi in 2h07’56” e da Collins Kemboi Kipsang, quarto in 2h08’06”. Completano le prime posizioni Evans Kipkorir in 2h08’41”, Teresa Gela Nyakola in 2h08’50”, Felix Kimutai in 2h09’00” e Wesley Ledama in 2h09’01”. Tra gli italiani spiccano le prove di Umberto Persi, quattordicesimo in 2h22’39”, e Roberto Graziotto, quindicesimo in 2h23’07”.

Fotografia in primo piano della folla di podisti in festa subito dopo il via della maratona. Un gruppo di atleti sorridenti avanza lungo la strada asfaltata indossando pettorali di gara, abbigliamento tecnico e zainetti da running; alcuni partecipanti tengono in mano dei palloncini rossi, mentre sullo sfondo spiccano i grandi archi gonfiabili viola e le strutture della manifestazione.Anche la competizione femminile ha regalato emozioni e ritmi sostenuti. Un gruppo di cinque atlete è transitato alla mezza maratona in perfetto equilibrio con il tempo di 1h14’02”. Ancora una volta il Ponte della Libertà si è rivelato il punto cruciale della gara, selezionando le concorrenti più competitive e proiettando verso il finale la keniana Jackline Jerono e l’etiope Samuel Alemaz Teshale. A pochi chilometri dal traguardo la Jerono ha rischiato di compromettere la propria corsa a causa della caduta della borraccia personale, che l’ha costretta a fermarsi per recuperarla. Una volta ritrovato il ritmo, l’atleta keniana è riuscita a ricucire il distacco e ad allungare definitivamente sulla rivale, conquistando la vittoria in 2h26’16”. Teshale ha chiuso seconda in 2h26’23” al suo debutto sulla distanza della maratona, mentre Worknesh Alemu Mola ha completato il podio con il tempo di 2h28’46”. A seguire si sono classificate Almaz Negede Fekade, quarta in 2h31’12”, Domtyla Lagat Chepkemboi, quinta in 2h33’34”, e Ayele Webalem Basazew, sesta in 2h36’36”. Ottime anche le prestazioni delle italiane Federica Moroni, settima assoluta in 2h49’39”, e Giorgia Bonci, ottava in 2h54’38”.

Parallelamente alla prova regina si è disputata la quinta edizione della Wizz Air Venice Half Marathon con partenza da Piazza Ferretto a Mestre. La gara ha visto il successo di Hicham Boufars, autore del nuovo record della manifestazione con il tempo di 1h05’34”. Sul podio maschile sono saliti anche M’Barek Ourras, secondo in 1h05’38”, ed Enrico Maguolo, terzo in 1h07’41”. Tra le donne si è imposta Lucia Mitidieri in 1h20’24”, precedendo Chiara Cavalli, seconda in 1h23’13”, e Martina Brustolon, terza classificata con il tempo di 1h27’14”.

Accanto alle grandi prestazioni sportive, la partenza della 40ª Wizz Air Venicemarathon ha regalato numerosi momenti di incontro, accoglienza e partecipazione, contribuendo a rendere ancora più speciale questa storica edizione della maratona veneziana.

GidiferroTeam ha seguito da vicino le emozioni della partenza ufficiale della manifestazione, realizzando un ampio reportage video e giornalistico grazie alla presenza di Mario Bonesi e Giulia Urbinati. Fin dalle prime ore del mattino, il team ha raccolto immagini, testimonianze e interviste nel cuore pulsante dell’evento, documentando l’entusiasmo che ha accompagnato migliaia di maratoneti pronti ad affrontare una delle gare più prestigiose del panorama internazionale. Fondamentale anche la collaborazione della speaker ufficiale Barbara Borella, che ha contribuito a favorire diversi momenti d’incontro con gli ospiti e i protagonisti presenti nell’area di partenza.

Inquadratura dal basso di fronte alla facciata monumentale di Villa Pisani. Al centro, la Miss Riviera del Brenta indossa un ampio abito tradizionale rosso e oro con una fascia elegante, affiancata da due donne con microfono che conducono le interviste. Sulla sinistra, alcuni operatori di sicurezza in divisa osservano la scena, mentre a destra si intravedono spettatori e biciclette.Particolarmente apprezzata è stata anche la presenza del Sindaco di Stra Andrea Salmaso, intervenuto con altre istituzioni per salutare atleti, organizzatori e volontari impegnati nella manifestazione. Attorno alla zona di partenza si è respirato un clima di grande partecipazione, confermando ancora una volta l’elevato livello organizzativo della Venicemarathon, capace di coordinare ogni dettaglio e di trasformare una competizione sportiva di livello internazionale in una vera festa del territorio.

A rendere ancora più suggestiva l’accoglienza dei partecipanti è stata la presenza delle finaliste di Miss Riviera del Brenta 2026, guidate dal patron Renato Trincanato e da Chiara Trincanato. Le ragazze hanno accolto atleti, accompagnatori e pubblico con eleganza e disponibilità, contribuendo a creare un’atmosfera particolarmente festosa prima del via. Tra le protagoniste spiccava la Miss Riviera del Brenta in carica Sofia Beatriz Rizzioli, scelta per sorreggere la speciale medaglia celebrativa realizzata in occasione del quarantesimo anniversario della Venicemarathon, simbolo di una ricorrenza destinata a rimanere nella storia della manifestazione.

Accanto a Sofia Beatriz Rizzioli erano presenti Haley Jade Baggio, Miss Social Riviera del Brenta 2026, Elisa Carestiato, Miss Eleganza 2026, Gioia Cavallari, Miss Serenissima 2026, Jessica Doglio, Miss Sorriso 2026, Sophia Toffanin, Miss Future e Athena Canziani, Miss BF Stone 2026. La loro partecipazione ha rappresentato un apprezzato valore aggiunto per l’evento, contribuendo a rafforzare quel connubio tra sport, territorio e promozione che da sempre caratterizza la Venicemarathon e che anche in questa quarantesima edizione ha lasciato un ricordo speciale nei tanti partecipanti provenienti dall’Italia e dall’estero.

Grande spettacolarità ha caratterizzato anche la Wizz Air VM 10K, partita dal Parco San Giuliano e giunta anch’essa al traguardo di Riva Sette Martiri. In campo maschile la vittoria è coincisa con il nuovo record del percorso firmato da Riccardo Mugnosso in 32 minuti netti, prestazione che migliora di oltre un minuto e trenta secondi il precedente primato appartenente a Yohannes Chiappinelli.Alle spalle del vincitore si sono classificati Francesco Agostini in 33’08” e Vittorio Bianchini in 33’29”. Tra le donne è arrivato invece il quarto successo consecutivo della veneziana Diletta Moressa, vincitrice in 36’52” davanti a Daniela Valgimigli, seconda in 39’57”, e Greta Pizzolato, terza in 40’53”.

Immagine a campo largo scattata nel parco antistante Villa Pisani a Stra. Alcuni operatori dei Vigili del Fuoco e volontari in divisa tengono teso un lunghissimo nastro con i colori della bandiera italiana (verde, bianco e rosso) che si estende per decine di metri sul prato verde, sullo sfondo della storica villa veneta e dei gonfiabili dell'area di partenza.La prova sui dieci chilometri ha assunto anche un importante valore sociale grazie alla partecipazione di quattro nomi storici della maratona italiana: Danilo Goffi, Deborah Toniolo, Giovanni Ruggiero e Denis Curzi. Gli ex azzurri hanno preso parte all’evento come ambasciatori del progetto “Trees for People”, iniziativa dedicata all’agricoltura rigenerativa e alla sostenibilità ambientale promossa dall’associazione Afro Med Association. La loro presenza ha contribuito a valorizzare ulteriormente il messaggio etico della manifestazione.

La macchina organizzativa della Wizz Air Venicemarathon si è avvalsa della collaborazione di numerose realtà imprenditoriali e istituzionali a sostegno dell’evento. Oltre al title sponsor Wizz Air e al partner tecnico Joma, la manifestazione ha potuto contare sul contributo di Avvera, Alì, Hampton by Hilton Venice Isola Nuova e Hyundai. L’assistenza agli atleti e la logistica del percorso sono state garantite dal supporto di San Benedetto, Powerade, Pixartprinting, Deporvillage, Banco BPM, ProAction e Runna by Strava, insieme alla presenza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e delle istituzioni locali veneziane.

Il video di GidiferroTeam documenta la quarantesima edizione della Venicemarathon, catturando l’atmosfera festosa della partenza da Stra — nella cornice di Villa Pisani — e il passaggio dei partecipanti lungo la suggestiva Riviera del Brenta [22:32], tra tappe istituzionali, il lavoro dei volontari e la partecipazione del pubblico

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Di Mario Bonesi

Mario Bonesi è fotografo e reporter, attivo nella documentazione di eventi culturali, concorsi e manifestazioni in Italia. È la mente e il volto dietro GidiferroTeam, il progetto multimediale con cui realizza riprese ufficiali e interviste che raccontano con professionalità e attenzione i protagonisti e le atmosfere delle serate.

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