Un'ampia visuale della linea di partenza della Venice Marathon con una folla densa di podisti vestiti con abiti sportivi colorati. Al centro dell'immagine, in primo piano, un uomo indossa una maglietta verde brillante. Sulla sinistra, un podista indossa una maglietta rosa. Sullo sfondo ci sono due grandi archi gonfiabili: uno rosa con loghi Joma e uno blu con un logo. Sulla destra, è visibile un camion e una struttura di Radio Company gonfiabile rossa. Molte persone si accalcano ai lati della strada per guardare la partenza.
Sei in: Home » Sport e Motori » Quarant’anni di emozioni lungo la Riviera del Brenta: la Venicemarathon 2026 celebra una storia diventata leggenda

Domenica 25 ottobre 2026 il Veneto tornerà ad essere il palcoscenico di uno degli eventi sportivi più prestigiosi e affascinanti del panorama internazionale. La 40ª Venicemarathon taglierà infatti il traguardo delle quaranta edizioni, confermandosi tra le maratone più amate e riconoscibili al mondo grazie a un percorso unico che collega la Riviera del Brenta al cuore storico di Venezia.

Il quarantennale rappresenta un passaggio particolarmente significativo nella storia della manifestazione. Nata nel 1986, la Venicemarathon è cresciuta anno dopo anno fino a diventare uno degli eventi podistici più prestigiosi d’Italia, capace di richiamare migliaia di atleti provenienti da decine di Paesi e di trasformarsi in una straordinaria vetrina internazionale per l’intero territorio veneziano.

La partenza sarà ospitata ancora una volta davanti alla monumentale Villa Pisani di Stra, uno dei simboli più importanti della Riviera del Brenta. Sarà proprio da qui che migliaia di runner inizieranno il loro viaggio verso Venezia, affrontando la classica distanza di 42,195 chilometri lungo un percorso certificato e conosciuto nel mondo per il suo straordinario valore paesaggistico.

La scelta di Villa Pisani non è casuale. La storica residenza settecentesca rappresenta infatti uno dei luoghi più prestigiosi del Veneto e offre uno scenario di grande fascino per il via della gara. Ogni anno la sua imponenza e la bellezza del contesto contribuiscono a rendere ancora più suggestivo uno dei momenti più attesi della manifestazione.

La presentatrice Beatrice Tomada con occhiali e una giacca a quadri rosa e verde è in piedi al centro, tenendo un microfono e parlando. Dietro di lei ci sono un uomo con una giacca a vento Joma e una donna con un giubbotto rosa. Sullo sfondo si vede un arco blu gonfiabile con il logo Joma e un arco arancione gonfiabile, mentre numerosi podisti attraversano la linea di partenza della maratona. Degli edifici sono visibili sullo sfondo.La gara scatterà intorno alle ore 9.40 e accompagnerà gli atleti lungo un itinerario che attraversa alcuni dei luoghi più rappresentativi della Riviera del Brenta. Fin dai primi chilometri i partecipanti correranno accanto alle celebri ville venete che costeggiano il fiume, testimonianza di un patrimonio architettonico conosciuto e apprezzato ben oltre i confini regionali.

Ad arricchire ulteriormente la cerimonia di partenza saranno anche le finaliste 2026 del prestigioso concorso di bellezza Miss Riviera del Brenta. Le ragazze saranno presenti a Villa Pisani per portare eleganza, fascino e colore ai momenti che precederanno lo start ufficiale della maratona. A guidare la delegazione saranno il patron Renato Trincanato e la responsabile Chiara Trincanato, figure da anni impegnate nella valorizzazione di una manifestazione profondamente legata al territorio rivierasco.

La presenza delle finaliste contribuirà a rendere ancora più speciale il clima della partenza. Sport, promozione del territorio, tradizione ed eleganza si incontreranno così in una delle location più prestigiose della Riviera del Brenta, offrendo a pubblico e atleti uno spettacolo che andrà ben oltre l’aspetto puramente agonistico della gara.

Uno degli aspetti che rende celebre la Venicemarathon nel panorama mondiale è senza dubbio il suo percorso. Pochissime maratone internazionali possono infatti vantare un tracciato capace di unire una delle più importanti ville monumentali italiane al cuore di una città unica al mondo come Venezia.

Dopo aver attraversato la Riviera del Brenta, i partecipanti raggiungeranno progressivamente Marghera e Mestre, affrontando una fase importante della competizione nella quale ciascun atleta troverà il proprio ritmo in vista dei chilometri decisivi.

Tra i passaggi più caratteristici dell’intera manifestazione figura il transito all’interno del Parco San Giuliano, una delle aree verdi urbane più estese d’Europa. Questo tratto regala ai corridori panorami straordinari sulla laguna e rappresenta uno degli scorci più apprezzati dell’intero percorso.

Successivamente i maratoneti si dirigeranno verso il Ponte della Libertà, il lungo collegamento che unisce la terraferma a Venezia. È qui che la gara entra nella sua dimensione più spettacolare ed emozionante, perché gli atleti iniziano il loro ingresso nella città lagunare.

Attraversare Venezia durante una maratona significa vivere un’esperienza praticamente unica nel suo genere. Le calli, le fondamenta e i percorsi predisposti per la gara trasformano ogni chilometro in un viaggio attraverso la storia, l’arte e la cultura di una delle città più conosciute del pianeta.

Tra i momenti più attesi dell’intero percorso vi sarà ancora una volta il passaggio nell’area monumentale che comprende Piazza San Marco, il Campanile e Palazzo Ducale. Luoghi simbolo della città che contribuiscono a rendere la Venicemarathon una competizione diversa da qualsiasi altra.

Dopo gli ultimi sforzi e gli ultimi chilometri, gli atleti raggiungeranno il tradizionale traguardo di Riva Sette Martiri. Qui li attenderanno applausi, emozioni e la soddisfazione di aver completato una delle maratone più belle e suggestive del calendario internazionale.

La Venicemarathon non si limiterà comunque alla sola gara sulla distanza olimpica. Anche nel 2026 il programma comprenderà la 21K, la 10K e les numerose Family Run, iniziative che permettono di coinvolgere sportivi, famiglie e appassionati di ogni età.

Un ruolo importante sarà svolto anche dall’Exposport, il grande villaggio dedicato allo sport e al tempo libero che nei giorni precedenti la gara rappresenta il cuore organizzativo dell’evento. Migliaia di visitatori, espositori e aziende contribuiranno a creare un’atmosfera di festa che coinvolgerà l’intero territorio veneziano.

Guardando alla storia recente della manifestazione, l’edizione 2025 ha lasciato numeri particolarmente significativi e risultati tecnici di altissimo livello, confermando una volta di più il prestigio internazionale della maratona veneziana.

In campo maschile il successo è andato all’etiope Deribe Robi, che ha tagliato il traguardo con il tempo di 2h08’58”, conquistando una prestigiosa vittoria lungo le strade della laguna veneziana.

Alle sue spalle si sono classificati il keniano Isaac Cheluko, secondo in 2h10’54”, e il connazionale Hammington Kimaiyo, terzo con il tempo di 2h11’03”. Un podio di altissimo profilo che ha evidenziato ancora una volta il valore tecnico della competizione veneziana.

Una fotografia grandangolare a livello della strada della partenza della 39ª Venicemarathon. Migliaia di runner in abbigliamento sportivo colorato partono sotto una grande struttura a portale d'acciao con la scritta "40ª Venicemarathon" e orologio digitale. Sulla destra, lungo una barriera pubblicitaria che riporta "Miss Riviera del Brenta", si trovano in posa dodici donne in abito da sera scuro con fasce da concorso. Sullo sfondo si erge la maestosa facciata neoclassica della settecentesca Villa Pisani e i suoi giardini formali. Il cielo è parzialmente nuvoloso. I maratoneti corrono verso sinistra.La gara maschile si è decisa lungo il Ponte della Libertà, punto strategico del percorso dove Deribe Robi ha sferrato l’attacco decisivo riuscendo a staccare definitivamente gli avversari e a involarsi verso il traguardo di Riva Sette Martiri.

Anche la prova femminile ha parlato etiope grazie alla vittoria di Ashumar Zebenay, che ha chiuso la propria prestazione in 2h27’31”, ottenendo uno dei migliori risultati degli ultimi anni nella storia della manifestazione.

Alle spalle della vincitrice si sono piazzate la connazionale Azalech Masresha, seconda classificata in 2h30’42”, e la keniana Daizy Jemutai, terza al traguardo con il tempo di 2h30’50”. Un podio internazionale che ha confermato l’elevato livello della competizione.

L’edizione 2025 è stata inoltre caratterizzata da una partecipazione straordinaria. Oltre 20.500 runner provenienti da quaranta nazioni hanno preso parte alle varie manifestazioni legate alla Venicemarathon, confermando il crescente richiamo internazionale dell’evento e la sua capacità di attrarre sportivi provenienti da tutto il mondo.

Alla vigilia della quarantesima edizione, la Venicemarathon si presenta dunque come una manifestazione in perfetta salute, capace di coniugare tradizione, innovazione, promozione del territorio e alto livello agonistico. Un patrimonio sportivo che negli anni è riuscito a costruire un rapporto speciale con Venezia e con tutta la Riviera del Brenta.

Domenica 25 ottobre 2026 non sarà semplicemente il giorno di una nuova maratona. Sarà la celebrazione di quarant’anni di sport, passione, sacrifici e grandi emozioni. Quando migliaia di runner lasceranno Villa Pisani per dirigersi verso Venezia, prenderà il via il capitolo numero quaranta di una storia straordinaria che continua a far sognare atleti e appassionati provenienti da ogni parte del mondo.

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Di Mario Bonesi

Mario Bonesi è fotografo e reporter, attivo nella documentazione di eventi culturali, concorsi e manifestazioni in Italia. È la mente e il volto dietro GidiferroTeam, il progetto multimediale con cui realizza riprese ufficiali e interviste che raccontano con professionalità e attenzione i protagonisti e le atmosfere delle serate.

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