Il 2026 si sta rivelando un anno di forte contrapposizione tra i diversi segmenti del mercato delle due ruote a motore. In un contesto economico segnato da incertezza, inflazione crescente e fiducia dei consumatori altalenante, gli scooter continuano a mostrare una solidità che li conferma protagonisti assoluti del settore. La loro versatilità e la sostenibilità economica restano elementi centrali nelle scelte degli utenti.
Per le moto, invece, il quadro è diverso e segna una fase di progressivo assestamento. Dopo un decennio di crescita molto intensa, il comparto sta tornando su ritmi più fisiologici. Tra il 2015 e il 2025 i volumi sono aumentati del 115%, con 1,2 milioni di veicoli immatricolati, un risultato che ha inevitabilmente portato a una fase di normalizzazione.
Secondo Mariano Roman, presidente di ANCMA, moto e scooter stanno tornando a esprimere con maggiore chiarezza la propria identità. La moto mantiene una forte componente emozionale, legata al piacere di guida e alla passione. Lo scooter, invece, risponde soprattutto alle esigenze di mobilità pratica e funzionale, un aspetto che diventa ancora più rilevante alla luce delle dinamiche attuali dei prezzi del carburante.
Roman sottolinea anche l’importanza di monitorare l’evoluzione dei principali indicatori economici. Al momento, però, non emergono segnali strutturali che possano far prevedere criticità per il futuro del mercato motociclistico, al di là delle oscillazioni fisiologiche che caratterizzano ogni settore maturo. La stabilità complessiva sembra dunque confermata.
Entrando nel dettaglio dei dati di agosto, il mercato delle due ruote a motore rimane in territorio positivo. La crescita complessiva è del 5,28%, con 17.038 veicoli immessi sul mercato. Ancora una volta, è il comparto scooter a trainare l’intero settore, grazie a una performance del +9,92% e 10.272 unità registrate.
Per il secondo mese consecutivo, le moto segnano una flessione, anche se contenuta. Il dato di agosto si attesta a -3,9%, con 5.818 veicoli immatricolati. Si tratta di un rallentamento che conferma la fase di assestamento già evidenziata nei mesi precedenti, senza però indicare criticità strutturali.
Molto positivo il risultato dei ciclomotori, che ad agosto registrano una crescita a doppia cifra. Il comparto incassa un +20,92% e 948 unità, confermando una ripresa che si sta consolidando mese dopo mese. Il dato contribuisce a rafforzare il quadro complessivo del mercato.
Guardando al cumulato annuo, l’andamento positivo si consolida ulteriormente. La crescita complessiva è dell’11,21%, con 291.831 veicoli registrati. Tutti i comparti mostrano segno positivo, a partire dagli scooter, che crescono del 15,59% e raggiungono 172.286 mezzi targati.
Le moto, nonostante il doppio rallentamento di luglio e agosto, mantengono un risultato positivo nel cumulato. Il comparto cresce del 5,02%, con 109.173 unità registrate. Il dato conferma che la fase di assestamento non compromette la solidità del segmento, che continua a rappresentare una componente importante del mercato.
Anche i ciclomotori chiudono il cumulato in positivo, con una crescita del 10,19% e 10.372 veicoli immessi sul mercato. È un risultato che conferma la ripresa del segmento, sostenuta da una domanda che sta ritrovando stabilità dopo anni complessi.
È importante considerare che il mercato di agosto rappresenta meno del 5% del totale annuo. Questo elemento aiuta a contestualizzare i dati mensili, evitando interpretazioni eccessivamente influenzate dalle oscillazioni stagionali. Il quadro generale resta dunque solido e coerente con le dinamiche dell’anno.
La ripresa dei veicoli elettrici sembra ormai consolidata dopo un 2025 particolarmente difficile. Ad agosto gli elettrici crescono del 31,64%, con 595 unità registrate. Nel cumulato annuo la performance positiva si attesta al 21,44%, con 7.313 veicoli immatricolati, segnale di un interesse crescente verso la mobilità a zero emissioni.
Anche il mercato dei quadricicli mostra segnali di recupero. Il segmento cresce per il terzo mese consecutivo, con un parziale di agosto in attivo del 21,51% e 774 veicoli venduti. Si tratta di un dato che conferma una tendenza positiva dopo un periodo complesso.
Nel cumulato annuo, il comparto quadricicli registra ancora una flessione, attestata a -4,98% e 11.367 unità. Tuttavia, la progressiva ripresa degli ultimi mesi indica un miglioramento che potrebbe consolidarsi nel prosieguo dell’anno, riducendo ulteriormente il divario accumulato nel primo semestre.
Il mercato delle due ruote a motore, nel suo complesso, continua dunque a mostrare una buona capacità di adattamento alle condizioni economiche attuali. La dicotomia tra moto e scooter si conferma come elemento centrale nella lettura delle dinamiche del settore, con gli scooter che trainano la crescita e le moto che ritrovano un equilibrio più naturale.
La ripresa degli elettrici e il recupero dei quadricicli contribuiscono a completare un quadro articolato, dove ogni segmento mostra caratteristiche e ritmi propri. Il 2026 si conferma così un anno di transizione, ma anche di stabilità complessiva, con prospettive che al momento non evidenziano criticità strutturali.