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Una mamma coraggiosaLa vita a volte ci mette di fronte a scelte non sempre facili, ci mette alla prova tutti i giorni, e  a volte nei modi più impossibili, e immaginari, Siamo persone oneste affermano tutti i politici, mentre l’ Italia sta andando a rotoli, e senza nessun freno.

Non passa un solo giorno in cui non si sappia di amministratori pubblici scoperti a fare affari con i soldi dello stato, personaggi disonesti che si appropriano indebitamente di denaro pubblico, quello stesso denaro che serve a finanziare tutti settori e principalmente quello della ricerca “ospedaliera”, la cosa più che ci lascia sconcertati, e la quasi non curanza di questi episodi che nel corso degli anni hanno portato l’ Italia allo stato in cui si trova adesso.

I personaggi disonesti si approprino del denaro perché lo posso fare pressoché tranquillamente, protetti da leggi che incredibilmente loro stessi si sono fatti! ho voluto fare questa breve introduzione (doverosa), a seguito di una lettera che una mamma – Carmela di Roma (nome di fantasia), mi ha inviato e che esprime tutta l’ amarezza, e la rabbia per questa situazione della sanità pubblica in Italia, Carmela è una mamma che ha un figlio malato, per curarlo servono molti soldi, quegli stessi soldi che spariscono dalle casse statali come per magia.

Ecco il testo integrale: Finite le speranze…………. mi sembrava di essere preparata a questo tipo di notizia ma perché da persona intelligente quale credo di essere, so che da un tumore di quel tipo non si poteva guarire, però sentirselo confermare da un luminare della scienza credetemi è una gran “tranvata” come si dice a Roma; il miracolo come dice il caro professore tedesco c’ ‘è stato comunque perché siamo riusciti con questa terapia ad andare avanti fino adesso ed ora? Gli chiedo una risposta, ora signora suo figlio continuerà in Germania questa terapia ogni 2 mesi per tutta la vita e andrà avanti bene, la vita non ha prezzo dico io ma 5mila euro ogni 2 mesi per tutta la vita, mio figlio dove li trova???? Conclusione, vivremo fin tanto che i soldi ce lo permetteranno … che schifo!! e tutto questo perché in Italia non c’è un ca… e quindi sei obbligato se vuoi vivere ad andare all’estero visto che in Italia i soldi per la ricerca non ci sono mah! Comunque in un modo o nell’altro ce la faremo basta crederci.

I soldi della ricerca cara mamma “Carmela” non ci sono per il motivo esposto sopra. Ma chi è il responsabile? Bella domanda, soprattutto quando il controllato e il controllore sono la stessa persona!

Se volete dare la vostra opinione sulla lettera di “Carmela” scrivete un messaggio. Grazie.

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Di Mario Bonesi

Mario Bonesi è fotografo e reporter, attivo nella documentazione di eventi culturali, concorsi e manifestazioni in Italia. Collabora con il team multimediale GidiferroTeam, realizzando riprese ufficiali e interviste che raccontano con professionalità e attenzione i protagonisti e le atmosfere delle serate.

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