Durante l’82ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, tenutasi dal 27 agosto al 6 settembre 2025, è stato conferito un Premio alla Memoria a Paolo De Grandis, storico curatore della Biennale di Venezia e figura di riferimento nel panorama artistico internazionale.
La cerimonia si è svolta in un clima di grande emozione, con un pubblico numeroso e attento. Il riconoscimento ha voluto celebrare l’eredità culturale e il contributo straordinario di De Grandis alla diffusione dell’arte contemporanea, in particolare attraverso il suo lavoro pionieristico nell’apertura della Biennale a nuovi linguaggi e paesi emergenti.
Paolo De Grandis è stato ricordato dal Direttore Alberto Barbera come un curatore, capace di trasformare l’esposizione artistica in un dialogo globale. Il suo impegno ha portato alla creazione di numerosi padiglioni nazionali e progetti speciali, rendendo la Biennale un crocevia di culture e innovazione.
La presenza del figlio Leonardo De Grandis, di Giulia Urbinati e della nipotina Ginevra ha reso il momento ancora più toccante, con il trio che ha calcato il red carpet, simbolo della Mostra del Cinema, sotto gli occhi commossi di spettatori e addetti ai lavori.
Paolo De Grandis, scomparso prematuramente il 12 maggio 2024 all’età di 67 anni, è stato una figura centrale nella scena artistica veneziana e internazionale. Curatore e ideatore della Biennale diffusa, ha portato oltre 150 mostre in spazi non convenzionali della Laguna, contribuendo a rendere l’arte contemporanea più accessibile e globale. Fondatore della PDG Arte Communications, ha gestito per decenni location espositive e progetti collaterali alla Biennale, collaborando con artisti e curatori di fama mondiale.
Il Premio alla Memoria conferito durante la Mostra del Cinema non ha rappresentato soltanto un tributo formale, ma un atto di riconoscenza collettiva verso un uomo che ha saputo trasformare l’arte in strumento di diplomazia culturale. Paolo De Grandis ha incarnato una visione inclusiva e lungimirante, capace di anticipare le tendenze e di dare voce a realtà artistiche spesso marginalizzate. Il suo lavoro ha contribuito a rendere Venezia non solo capitale dell’arte, ma anche luogo di incontro tra mondi diversi, dove l’estetica si fonde con l’impegno sociale e la ricerca. Il riconoscimento ricevuto alla Mostra è il segno tangibile che la sua opera continua a vivere, ispirando nuove generazioni di curatori, artisti e pensatori.
La sua assenza fisica non ha spento la luce del suo pensiero, che continua a risplendere attraverso le opere, i progetti e le relazioni che ha saputo tessere con passione e intelligenza. Il Premio alla Memoria assegnato a Paolo De Grandis non è soltanto un gesto celebrativo, ma un invito a proseguire il cammino da lui tracciato: quello di un’arte che non si limita all’estetica, ma che diventa linguaggio universale, capace di abbattere barriere, generare consapevolezza e costruire ponti tra le persone. In un’epoca segnata da divisioni e conflitti, il suo esempio resta un faro per chi crede che la cultura possa ancora essere uno strumento di trasformazione e dialogo.
De Grandis ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dell’arte, non solo per la sua attività curatoriale ma anche per la sua capacità di creare ponti tra culture e generazioni. La sua visione ha aperto la Biennale a nuovi orizzonti, rendendola un laboratorio di sperimentazione e dialogo.
Foto “Getty Images” di Gisela Schober.
Un momento intimo e commovente: il figlio Leonardo, insieme a Giulia e alla piccola Ginevra, ritira il premio dedicato alla memoria di Paolo De Grandis.
