GidiferroTeam, 15 Ottobre 2026 — Il panorama cinematografico indipendente italiano si arricchisce di un’opera dal profondo valore sociale e dalla straordinaria intensità emotiva. Stiamo parlando del film cortometraggio “Un Silenzio Soffocato”, un progetto fortemente voluto e sapientemente diretto dal regista Andrea Rigon, il quale ha curato con encomiabile dedizione anche il soggetto originale dell’opera. Il lavoro cinematografico si propone di esplorare una piaga sociale drammaticamente attuale, ponendo al centro del racconto la complessa tematica della violenza psicologica sulle donne, una dinamica sottile ed estremamente pericolosa che conduce chi la subisce fino al punto di dimenticare persino il suono e la forza della propria voce.
Fin dalle sue primissime apparizioni pubbliche, il cortometraggio ha dimostrato di possedere una carica espressiva fuori dal comune. Già in occasione della prima proiezione assoluta, tenutasi a Castelfranco Veneto in provincia di Treviso, la pellicola aveva saputo intercettare il favore incondizionato della critica specializzata e del pubblico in sala. Quello che si è delineato a Castelfranco Veneto è stato un vero e proprio battesimo di fuoco, capace di anticipare l’ampio e meritato consenso che l’opera avrebbe poi raccolto su scala nazionale all’interno dei più prestigiosi contesti e festival cinematografici.
Il percorso di affermazione del film ha toccato uno dei suoi vertici più alti ed emozionanti nella serata di giovedì 17 settembre, quando la pellicola è stata presentata nella suggestiva cornice del Cinema Anica di Roma. L’evento romano si è trasformato in un appuntamento di straordinaria intensità e partecipazione, catalizzando l’attenzione di addetti ai lavori, giornalisti e figure di spicco del mondo dello spettacolo. La proiezione nella capitale ha confermato quanto la regia di Andrea Rigon sia riuscita nell’intento di tradurre in immagini un messaggio toccante e universale.
Per l’occasione della première romana, la sala Anica ha accolto i vertici artistici della produzione. Il regista Andrea Rigon è giunto appositamente da Padova per accompagnare la sua creatura cinematografica, affiancato dal protagonista maschile Denis Berri, arrivato da Bologna, e da una delle brillanti protagoniste femminili dell’opera, l’attrice Andreea Duma. La presenza fisica del cast principale ha conferito alla serata un valore aggiunto inestimabile, permettendo al pubblico di entrare in contatto diretto con la genesi creativa e interpretativa del progetto.
Al centro del messaggio stilistico e narrativo del cortometraggio vi è una riflessione iconica che sintetizza con sconvolgente chiarezza il dramma vissuto da molte vittime: la violenza psicologica non spezza il corpo, ma spegne lentamente l’anima. Questa potente affermazione, che accompagna l’opera e ne definisce il tono drammatico, evidenzia come le ferite invisibili siano spesso quelle più difficili da cicatrizzare. Attraverso una scrittura cinematografica attenta ed essenziale, il regista Andrea Rigon è riuscito a dare corpo visivo a questa dolorosa verità.
Tra le figure maggiormente colpite dall’emozione durante l’evento di Roma vi è stata senza dubbio Andreea Duma. Il pubblico e gli addetti ai lavori, ormai abituati ad ammirarla nelle sue celebri apparizioni sulle passerelle di alta moda, hanno potuto scoprirne ed apprezzarne le straordinarie doti recitative sul grande schermo. La Duma ha saputo regalare un’interpretazione intensa e credibile, dimostrando una versatilità artistica non comune nel passaggio dal mondo della moda a quello della recitazione cinematografica.
L’eleganza di Andreea Duma sulla scena romana è stata valorizzata da una cura dei dettagli di altissimo livello. Il suo look impeccabile, dall’abito al trucco, è stato interamente curato con magistrale maestria dalla White Maison Atelier di Veronica Cesali, che ha saputo esaltarne la figura. A completare un’immagine di straordinaria raffinatezza è stato aggiunto un prezioso tocco di classe: una spilla gioiello firmata Hypatia Collection, che ha impreziosito l’uscita pubblica dell’attrice sul red carpet capitolino.
Al termine della visione del film, la serata è proseguita con un ricchissimo momento di confronto culturale. Il regista Andrea Rigon, affiancato sul palco dagli attori Andreea Duma e Denis Berri, si è concesso a una lunga sessione di domande e risposte con i molti giornalisti e gli ospiti presenti in sala. Gli artisti hanno raccontato nei minimi dettagli le complesse fasi di realizzazione del cortometraggio, svelando aneddoti dal set e illustrando il meticoloso lavoro di preparazione svolto per restituire la giusta drammaticità a ogni singola scena.
La discussione post-proiezione si è arricchita di contributi analitici di straordinaria rilevanza istituzionale e professionale. Particolarmente toccante e profondo è stato l’intervento offerto dall’Avvocato Antonio Castellani, marito di Andreea Duma. L’attrice ci ha tenuto a ringraziarlo pubblicamente per i numerosi e preziosi consigli giuridici e per il costante supporto umano fornito durante la fase di preparazione, elementi che si sono rivelati fondamentali per permetterle di rendere impeccabile e rigorosa l’interpretazione del proprio ruolo.
L’analisi dell’opera ha trovato un fondamentale completamento sul piano scientifico grazie al lucidissimo intervento della Dott.ssa Pamela Pompa, psicologa. La dottoressa ha sviscerato con grande chiarezza gli aspetti clinici e sociali legati alle dinamiche della manipolazione e del condizionamento psicologico trattati nel film. Di estremo rilievo è stato anche il plauso rivolto all’altra grande protagonista femminile della pellicola, l’attrice Ylenia Mascheroni, la quale, pur impossibilitata a essere presente in sala poiché impegnata su un altro set cinematografico, ha ricevuto i doverosi e calorosi complimenti da parte di tutti i colleghi per l’eccellente prova recitativa offerta.
La presentazione al Cinema Anica ha visto la partecipazione di un parterre d’eccezione, gremito di ospiti illustri giunti anche da molto lontano. Tra i presenti spicca la figura del celebre attore spagnolo Luis Fernandez de Eribe, arrivato appositamente da Madrid per manifestare il proprio sostegno all’opera. L’artista si è distinto anche per un look decisamente originale ed eclettico, sfoggiando un completo caratterizzato da una giacca dipinta interamente a mano e un singolare papillon realizzato attraverso una vera e propria striscia di pellicola cinematografica.
A confermare il prestigio dell’evento è stata la presenza di numerose altre personalità di spicco del mondo dello spettacolo e della cultura. Tra questi, l’attore Marius Bizau e l’imprenditore, personaggio e opinionista televisivo Marco Casciani, organizzatore di eventi VIP, giunto in compagnia di Mary Rosati. Quest’ultima, nota imprenditrice e fondatrice del rinomato brand di alta moda Mary Rose Couture, vanta un passato di prestigio come assistente personale del celebre Maestro Valentino Garavani, portando così un’impronta di altissima moda internazionale all’evento.
La platea del Cinema Anica ha potuto vantare un nutrito gruppo di personalità provenienti dal settore dell’arte e della moda. Tra gli ospiti intervenuti figurano la modella Matilde Giuliano, fresca di laurea in Architettura, e l’ex modella della maison Valentino, Joseana Platania. È opportuno ricordare come la Platania, in stretta sinergia con la stessa Andreea Duma, sia attivamente impegnata nell’organizzazione e nella gestione di qualificati corsi di portamento destinati ad aspiranti indossatrici, indossatori e professionisti della moda. A completare il parterre di ospiti illustri vi erano inoltre l’attore Pietro Romano e la Miss Elisabetta Viaggi.
La complessa e articolata serata romana è stata condotta con estrema maestria e professionalità dal Press Agent Francesco Caruso Litrico, che in veste di moderatore ha saputo scandire con equilibrio i vari momenti del dibattito. La perfetta riuscita dell’evento è stata resa possibile anche grazie all’eccellente accoglienza della struttura; a tale proposito, un ringraziamento speciale è stato rivolto a Fabrizio Foti e Rossella Mercurio, impeccabili responsabili della sala del Cinema Anica, che hanno garantito il massimo supporto logistico e organizzativo per lo svolgimento della manifestazione.
Il cammino trionfale di “Un Silenzio Soffocato” non si è fermato alle proiezioni della capitale, ma ha subito trovato un importante riconoscimento ufficiale nel circuito dei premi cinematografici. Il 28 settembre 2026, il film cortometraggio si è aggiudicato il prestigioso premio “Menzione Speciale” nella sezione cortometraggi della 10ª edizione del Croffi – Festival Internazionale del Cinema dei Castelli Romani 2026. Il riconoscimento, assegnato grazie all’attenzione e alla sensibilità di Antonio Flamini e Fabrizio Pacifici, è stato ritirato sul palco con grande orgoglio dall’attrice Andreea Duma in rappresentanza dell’intero cast e del regista.
La corsa del cortometraggio diretto da Andrea Rigon prosegue ora verso nuovi ed entusiasmanti appuntamenti di divulgazione culturale e sociale. Tra le varie iniziative inserite nel ricco calendario promozionale del film, spicca la proiezione speciale fissata per sabato 21 novembre alle ore 16.00. L’evento si terrà presso la Biblioteca Comunale di Trebaseleghe, in provincia di Padova, situata in via Roma. L’appuntamento, organizzato in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale, vedrà la presenza al completo del regista Andrea Rigon e del cast del film, offrendo alla cittadinanza un’ulteriore e preziosa occasione di dibattito e riflessione sul tema della violenza psicologica.