La Riviera del Brenta è tornata a immergersi nelle suggestive atmosfere del Rinascimento veneto in occasione della ventunesima edizione del Palio del Ruzante, un appuntamento di altissimo rilievo storico, culturale e sportivo che ogni anno richiama appassionati, studiosi e visitatori da tutto il territorio regionale. La manifestazione si è svolta domenica 27 settembre 2026 nella cornice d’eccezione di Fiesso d’Artico, in provincia di Venezia, confermandosi come uno degli eventi identitari più sentiti e partecipati della comunità locale e dell’intera asta del Brenta, capace di unire la valorizzazione delle radici storiche alla promozione turistica e sociale.
Il programma della giornata ha preso il via fin dalle prime ore del mattino, animando le aree circostanti con il tradizionale mercatino dei bambini e gli spazi espositivi dedicati all’artigianato e ai prodotti tipici del territorio. Questa prima fase della manifestazione ha offerto alle famiglie e ai visitatori l’opportunità di vivere momenti di condivisione e scoperta, valorizzando le piccole realtà artigianali e commerciali che rappresentano il tessuto economico e culturale della Riviera.
La proposta enogastronomica curata per l’occasione ha permesso al numeroso pubblico intervenuto di riscoprire i sapori autentici della tradizione contadina e fluviale. Grazie agli stand allestiti lungo il percorso, i partecipanti hanno potuto gustare piatti tipici locali preparati secondo le antiche ricette tramandate nel corso dei secoli, ricreando quell’atmosfera di convivialità e festa che un tempo caratterizzava la vita lungo le sponde del fiume.
Il cuore pulsante della rievocazione storica si è attivato nel primo pomeriggio con l’avvio del grande corteo in costume, un momento di straordinario impatto visivo che ha trasformato le vie del centro cittadino in un autentico palcoscenico a cielo aperto. Figuranti in abiti d’epoca, nobili, dame, armigeri e rappresentanti delle corporazioni hanno sfilato al ritmo di tamburi e stendardi, offrendo al pubblico una rappresentazione fedele e rigorosa del Cinquecento veneto e del mondo che ruotava attorno all’arte del trasporto fluviale.
Il corteo storico ha saputo ricreare con grande cura filologica le ambientazioni dell’epoca, mettendo in luce i dettagli sartoriali degli abiti e la solennità delle figure storiche che animavano le ville palladiane e i territori controllati dalla Serenissima. La sfilata ha attraversato le principali arterie di Fiesso d’Artico per poi confluire verso la Riva del Naviglio, dove la tensione e l’attesa per la competizione agonistica hanno iniziato a salire vertiginosamente tra gli spettatori accorsi in massa.
La manifestazione ha lasciato così spazio alla tanto attesa e spettacolare competizione sportiva tra le squadre in rappresentanza delle comunità locali. La gara a cronometro del traino delle imbarcazioni ha visto i partecipanti sfidarsi in una prova durissima di forza, resistenza, coordinazione e spirito di squadra, riproducendo fedelmente gli sforzi fisici e le modalità operative degli antichi mestieri legati alla navigazione interna.
Alla competizione ufficiale hanno preso parte le rappresentanze di numerosi comuni del territorio rivierasco e limitrofo, tra cui Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Dolo, Fossò, Mira, Noventa Padovana, Stra e Vigonovo, affiancate dal prezioso supporto tecnico e organizzativo dell’Associazione Voga Riviera del Brenta, il cui contributo è fondamentale per la salvaguardia delle tradizioni remiere locali.
Un elemento di grande interesse emerso durante la competizione è stata la partecipazione straordinaria di squadre ospiti provenienti da altri territori dell’entroterra veneziano, come la formazione di Scorzè. Pur non trovandosi geograficamente lungo l’asta del Brenta, la presenza di rappresentanze esterne è consentita dal regolamento della manifestazione per promuovere lo spirito di sana competizione e lo scambio culturale tra i diversi comuni della provincia.
Al termine di una sfida intensa, combattuta metro su metro lungo il tracciato d’acqua e terra, il cronometro ha emesso il verdetto ufficiale decretando il trionfo assoluto della squadra di Scorzè, autrice di una prestazione eccezionale che ha sbaragliato la concorrenza e le ha permesso di conquistare il gradino più alto del podio di questa ventunesima edizione.
La formazione vincitrice ha dimostrato una preparazione atletica e una sintonia di squadra straordinarie, precedendo di pochissimi secondi l’agguerrita concorrenza delle altre compagini in gara. Alle spalle dei vincitori si sono distinte la squadra di Campolongo, che ha conquistato un meritatissimo secondo posto, e la rappresentanza di Dolo, che ha chiuso il podio ottenendo una prestigiosa terza posizione al termine di una lotta serratissima.
La cerimonia di premiazione si è tenuta nel tardo pomeriggio all’interno degli spazi storici di Villa Contarini, alla presenza delle autorità locali, dei sindaci dei comuni partecipanti e dei rappresentanti delle associazioni organizzatrici, che hanno voluto sottolineare l’importanza della manifestazione come momento di unione intercomunale.
Per l’edizione 2026, il riconoscimento ufficiale assegnato ai vincitori è consistito in un’opera d’arte originale appositamente concepita e realizzata dall’artista Lucia Maragno, la quale ha saputo imprimere nella materia e nei colori i simboli della fatica, della storia e dell’identità culturale che animano da oltre vent’anni questo storico palio.
Un tocco di eleganza e fascino ha impreziosito ulteriormente la manifestazione grazie alla presenza delle splendide ragazze finaliste di Miss Riviera del Brenta. Accolte con grande entusiasmo dal pubblico, le protagoniste del concorso sono state chiamate sul palco per fare da cornice elegante e prestigiosa durante le cerimonie ufficiali e le premiazioni, unendo la valorizzazione delle tradizioni storiche del territorio alla bellezza delle ospiti della serata.
Gli organizzatori dell’evento hanno rivolto un sentito e doveroso ringraziamento alla famiglia Ghiraldo per la consueta e calorosa ospitalità concessa, che ha permesso di accogliere le fasi conclusive della manifestazione e il pubblico all’interno della splendida dimora veneta, valorizzando ulteriormente il patrimonio paesaggistico e architettonico locale.
Il successo di questa ventunesima edizione si riflette anche nella capacità della manifestazione di rinnovarsi anno dopo anno senza perdere il legame profondo con le proprie origini, confermandosi come un pilastro fondamentale nella salvaguardia della memoria storica, della lingua, delle tradizioni popolari e dello spirito di appartenenza della Riviera del Brenta.
Il sipario è così calato sul Palio del Ruzante 2026 tra gli applausi scroscianti del pubblico, la soddisfazione generale dei partecipanti e il tradizionale momento di festa condivisa lungo le sponde del fiume, lasciando negli occhi dei presenti il ricordo di una giornata irripetibile e dando l’appuntamento alla prossima edizione per continuare a scrivere insieme la storia del territorio.
Locandina e illustrazioni sono dei rispettivi proprietari. La foto generata da AI non rappresenta propriamente il Palio del Ruzante originale.