Furgone di produzione cinematografica aperto con attrezzatura tecnica, telecamera su cavalletto e materiali di scena sul set a Campodarsego
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Padova, venerdì 27 febbraio 2025. Sono iniziate il 23 febbraio 2026 le riprese di Se domani non torno, il film che racconta la storia di Giulia Cecchettin, la giovane studentessa di Vigonovo brutalmente uccisa l’11 novembre 2023 dall’ex fidanzato Filippo Turetta. Il titolo riprende un verso della poesia di Cristina Torres-Cáceres e vuole evocare il senso di allarme e fragilità che permea molte esperienze femminili.

Dietro la macchina da presa c’è Paola Randi, regista già nota per opere di forte impatto emotivo e sociale. La sceneggiatura è firmata da Lisa Nur Sultan, in collaborazione con la stessa Randi. Il film si basa sul libro Cara Giulia, scritto dal padre della vittima, Gino Cecchettin, insieme allo scrittore Marco Franzoso. Il testo, pubblicato da Rizzoli, ha trasformato un lutto privato in una riflessione pubblica sulla violenza di genere.

Nel cast figurano Filippo Timi, Sabrina Martina, Tecla Insolia e Tommaso Renzoni. Timi interpreterà il ruolo del padre, mentre Sabrina Martina sarà la madre. Tecla Insolia, già nota per ruoli intensi e drammatici, vestirà i panni di Giulia. La scelta degli attori è stata guidata dalla volontà di restituire autenticità e rispetto alla vicenda, evitando ogni forma di spettacolarizzazione.

Dettaglio artistico in bianco e nero di un set cinematografico con due telecamere, un ciak, quaderno e penna per le riprese di Se domani non tornoLe riprese si svolgono tra Padova e altri comuni del Veneto, tra cui Fossò, luogo dell’omicidio. La città di Padova ha collaborato attivamente con la produzione, predisponendo modifiche alla viabilità e garantendo il supporto logistico necessario. Il set sarà attivo fino al 4 aprile 2026.

Il film non intende ricostruire l’evento in chiave giudiziaria, ma offrire una prospettiva interna alla famiglia. L’obiettivo è raccontare Giulia come figlia, sorella, studentessa, e non solo come vittima. La narrazione si concentra sul vissuto quotidiano, sulle relazioni affettive e sul percorso universitario della ragazza.

Se domani non torno vuole essere un’opera di denuncia e sensibilizzazione. Il femminicidio di Giulia ha scosso profondamente l’opinione pubblica italiana, generando manifestazioni, dibattiti e iniziative legislative. Il film si inserisce in questo contesto come strumento culturale per stimolare consapevolezza e cambiamento.

Gino Cecchettin ha trasformato il suo dolore in impegno civile. Il libro Cara Giulia è una lettera aperta alla figlia, ma anche un appello alla società. La sua partecipazione al progetto cinematografico è stata fondamentale per garantire rispetto e veridicità alla narrazione.

Il film è prodotto da Notorious Pictures, con il sostegno di enti locali e nazionali. La distribuzione è prevista per novembre 2026, in occasione del terzo anniversario della morte di Giulia. Si ipotizza anche una presentazione in anteprima alla Festa del Cinema di Roma.

La colonna sonora sarà composta da musiche originali, con l’intento di accompagnare le emozioni senza sovrastarle. Si parla di una possibile collaborazione con artisti italiani sensibili al tema della violenza di genere, ma i nomi non sono ancora stati ufficializzati.

L’annuncio del film ha suscitato reazioni contrastanti: da un lato l’apprezzamento per l’iniziativa, dall’altro il timore di una spettacolarizzazione del dolore. La produzione ha risposto con trasparenza, sottolineando il coinvolgimento diretto della famiglia e l’intento educativo del progetto.

Il film sarà accompagnato da una campagna educativa rivolta alle scuole e alle università. Sono previsti incontri con il cast, con esperti di psicologia e diritto, e con associazioni che si occupano di violenza domestica. L’obiettivo è trasformare la visione del film in un’occasione di apprendimento e confronto.

Se domani non torno non è solo un film: è un atto di memoria, un gesto di resistenza, un invito alla responsabilità collettiva. Raccontare Giulia significa dare voce a tutte le donne che non hanno potuto farlo. E significa, soprattutto, non dimenticare.

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Iniziate a Campodarsego le riprese del film “Se domani non torno”, basato sul libro di Gino Cecchettin. La frazione di Sant’Andrea diventa set per raccontare Giulia oltre la cronaca.

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Di Mario Bonesi

Mario Bonesi è fotografo e reporter, attivo nella documentazione di eventi culturali, concorsi e manifestazioni in Italia. Collabora con il team multimediale GidiferroTeam, realizzando riprese ufficiali e interviste che raccontano con professionalità e attenzione i protagonisti e le atmosfere delle serate.

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