Nella suggestiva cornice di Villa dei Leoni a Mira (Venezia), si è tenuta una conferenza che ha saputo coniugare rigore storico e profonda emozione. Protagonista dell’incontro, parte della rassegna “Conferenze in Villa – Le Ville Producono Cultura”, è stato il Prof. Valerio Vivian, storico dell’arte di grande sensibilità e competenza, che ha presentato un intervento dedicato al pittore Lino Selvatico, figura centrale della cultura veneta tra Ottocento e Novecento.
La conferenza, organizzata con il sostegno del Comune di Mira – Assessorato alla Cultura, Villa dei Leoni, Fondazione Musei Civici di Venezia, Sovraintendenza Belle Arti di Venezia e Mir’Arti APS, ha rappresentato un momento di altissimo valore culturale. Il Prof. Vivian ha saputo restituire al pubblico un ritratto vivido e intimo di Lino Selvatico, grazie a una selezione di fotografie e documenti inediti emersi dagli archivi, molti dei quali mai mostrati prima.
Fulcro dell’intervento è stata la Villa mirese Selvatico-Granata, dimora storica che tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento ha ospitato personalità di spicco come Riccardo Selvatico, Giovanni Bordiga e i pittori Luigi e Lino Selvatico. Un luogo che ha respirato arte, poesia e pensiero, e che oggi torna a essere protagonista grazie a iniziative come questa.
Particolarmente toccante è stato il racconto della permanenza di Lino Selvatico a Mira tra il 1914 e il 1917, durante i primi anni della Grande Guerra. In quel periodo, il pittore visse nella villa con la moglie e il figlio appena nato, in una quotidianità sospesa tra la tragedia del conflitto e la bellezza della vita domestica. Le fotografie scattate in quegli anni, molte delle quali presentate dal Prof.Vivian, testimoniano un’intimità profonda e diventano fonte diretta per numerosi dipinti.
Tra i soggetti ricorrenti nelle opere di Lino Selvatico di quel periodo, spiccano la moglie, il figlio neonato e Bice, la figlia maggiore, che erediterà la villa. Il Prof. Vivian ha mostrato come queste figure non siano solo modelli, ma veri e propri simboli di un’epoca, di un sentimento, di una resistenza silenziosa alla brutalità della guerra.
L’intervento ha saputo intrecciare la biografia dell’artista con la storia del territorio, restituendo al pubblico una visione ampia e coinvolgente. Le immagini proiettate, accompagnate da un commento puntuale e appassionato, hanno permesso di cogliere la delicatezza dello sguardo di Selvatico, la sua capacità di trasformare il quotidiano in arte.
Il pubblico presente ha seguito con grande attenzione e partecipazione, dimostrando quanto la cultura possa ancora emozionare e unire. La Villa dei Leoni, con la sua atmosfera elegante e raccolta, ha fatto da perfetto sfondo a un evento che ha saputo valorizzare il patrimonio artistico e umano del territorio.
La rassegna “Conferenze in Villa” si conferma così come un appuntamento imprescindibile per chi ama l’arte e la storia. L’impegno delle istituzioni coinvolte, in particolare del Comune di Mira e di Mir’Arti APS, è stato fondamentale per la riuscita dell’iniziativa, che ha saputo coniugare ricerca, divulgazione e bellezza.
Il Prof. Valerio Vivian ha dimostrato ancora una volta come la storia dell’arte non sia solo studio del passato, ma dialogo con il presente. Le sue parole hanno acceso riflessioni, emozioni, curiosità. E hanno reso omaggio a un artista troppo spesso dimenticato, ma capace di parlare ancora oggi con forza e delicatezza.
In un tempo in cui la cultura rischia di essere marginalizzata, eventi come questo ci ricordano che conoscere la nostra storia è fondamentale per costruire il futuro. E che ogni villa, ogni documento, ogni fotografia può diventare un ponte tra generazioni, un luogo di incontro, un’occasione di rinascita.
