Venezia – L’isola di Pellestrina si prepara a vivere uno dei momenti più attesi del Carnevale di Venezia 2026. Giovedì 12 febbraio, a partire dalle 15, Piazza Sant’Antonio si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto per l’esposizione statica dei carri allegorici, appuntamento inserito nel programma “Olympus – Alle origini del gioco”. Un pomeriggio pensato per restituire alla comunità la magia, i colori e l’energia che da sempre caratterizzano il Carnevale lagunare.
Tre i carri protagonisti, ciascuno portatore di un messaggio simbolico e di una storia capace di parlare a pubblici diversi. Il Gruppo Simpatia Musestre presenterà “Allacciate le cinture… Il divertimento sta per iniziare”, un omaggio poetico all’evoluzione dell’aeronautica. Al centro della scena un aviatore, figura che incarna il desiderio umano di superare i propri limiti, affiancato da hostess e capitani che raccontano l’innovazione come esperienza collettiva. Tra i momenti più toccanti, l’incontro tra un anziano pioniere del volo e un ragazzo distratto dal cellulare: un aeroplanino di carta diventa il simbolo di un invito a tornare a guardare il cielo.
Il gruppo Luna d’Agosto proporrà invece “Oltre l’apparenza”, un carro dal forte impatto emotivo ispirato alle figure di Frankenstein ed Edward Mani di Forbice. Creature spesso percepite come minacciose diventano metafore di fragilità e incomprensione. Il messaggio è chiaro: dietro ogni diversità si nasconde un valore, e la paura dell’altro può essere superata solo attraverso l’ascolto e la sensibilità.
Il terzo carro, “Aprite le vostre ali e spiccate il volo verso la felicità”, realizzato dagli Amici di Quarto d’Altino (Quei de Quarto), invita a credere nelle proprie capacità e a non temere gli errori. Un incoraggiamento universale che parla a tutte le età: il cielo è abbastanza grande per chiunque abbia il coraggio di aprire le ali.
A rendere ancora più coinvolgente la giornata sarà la banda di Pellestrina, che attraverserà le vie dell’isola portando musica e atmosfera festosa. Un gesto che rafforza il legame tra tradizione e comunità, trasformando il Carnevale in un momento di condivisione autentica.
Il programma prevede inoltre un ricco ventaglio di spettacoli: artisti di strada, giocolieri, clowns, fachiri, mangiafuoco, illusionisti e performer accompagneranno il pubblico in un pomeriggio vivace e adatto a tutte le età. La festa si concluderà con la degustazione dei dolci tipici del Carnevale veneziano, dalle frittelle ai galani, seguita da un’ultima esibizione musicale che saluterà residenti e visitatori.
Per gli abitanti di Pellestrina, il ritorno dei carri allegorici rappresenta molto più di un evento festivo: è un momento identitario, un rito collettivo che unisce generazioni. La costruzione dei carri, spesso iniziata mesi prima, coinvolge famiglie, amici e volontari che mettono in gioco creatività, manualità e passione. È un lavoro silenzioso che culmina in un giorno di festa, ma che racconta un intero anno di comunità.
In un Carnevale che guarda sempre più alla valorizzazione dei territori della laguna, Pellestrina diventa un simbolo di come le tradizioni locali possano dialogare con un progetto culturale più ampio. Portare i carri sull’isola significa riconoscere il ruolo delle comunità periferiche nella costruzione dell’identità veneziana, trasformando il Carnevale in un evento diffuso, capace di raggiungere e coinvolgere ogni angolo del territorio.
Il Carnevale di Venezia è promosso dal Comune di Venezia insieme a Vela Spa. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale e sui canali social della manifestazione.
Foto uff. Stampa Carnevale di Venezia.
Riviviamo le emozioni dello scorso anno: un montaggio delle sfilate più belle del 2025, dal fascino lagunare di Pellestrina all’energia travolgente di Chirignago e Marghera. Un assaggio di ciò che ci aspetta in questa nuova edizione!
