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Il titolo del post è un po’ ironico, ma quello che è successo realmente nella città di Venezia qualche giorno fa e riportato dalla stampa e televisioni ha messo in “cattiva luce” la Polizia Locale della città lagunare, l’ episodio ovviamente non è passato inosservato grazie ad un video girato con il telefonino e trasmesso da una TV locale, e che poi è stato riproposto anche dalle emittenti nazionali.

Aras Kefayati (questo il nome del pittore) 45 anni di origini Iraniane, mercoledì pomeriggio della scorsa settimana è stato sottoposto ad una verifica da parte di una nucleo di cinque (qualcuno sostiene 7) agenti della Polizia Locale di Venezia.

Da come affermato da alcuni testimoni oculari, i vigili avrebbero sequestrato alcune tele dell’ artista che risultava essere senza licenza di ambulante (licenza che è obbligatoria per poter esercitare la vendita di questo genere), ma che Aras Kefayati, afferma di avere fatto richiesta al comune senza ricevere alcuna risposta, il pittore visto il sequestro da parte degli agenti avrebbe ha immediatamente cercato di difendere i quadri, ed è a quel puto che si è scatenata una piccola zuffa che ha coinvolto gli agenti e il pittore, che nella mischia è finito in acqua.

Dopo la notizia data dalla TV locale Rete Veneta, sembra che presso il comando dei vigili di Venezia siano arrivate decine di centinaia di e-mail di protesta da parte di chi era rimasto indignato dal modo poco ortodosso in cui è stato effettuato l’ arresto.

La notizia di questo increscioso “fatto” è arrivata anche in consiglio comunale, dove il consigliere comunale di Rifondazione Comunista, Sebastiano Bonzio (persona molto attenta alle necessità dei cittadini), ha presentato una interrogazione al Sindaco Giorgio Orsoni sul comportamento alquanto discutibile (in questo frangente) della Polizia Locale.

Da una versione data dalla Polizia, il pittore sarebbe accusato dei reati di resistenza e lesioni nei confronti dei Vigili, che lo avevano ammanettato e portato via.

Dal video che vi proponiamo, potrete seguire quasi tutta la fase dell’ arresto del pittore “fuorilegge”, che a sentire le persone e i commercianti del posto (campo San Giacomo de l’Orio), è una persona molto tranquilla e non mai dato nessun fastidio, si limita solo ad eseguire quadri e disegni su ordinazione.

L’ accaduto come dicevo sopra, ha scatenato la reazione della gente comune che è tutta dalla parte di Aras. A  “rimetterci” la faccia questa volta, è stata la Polizia Locale di Venezia.

Vi invito a far sentire la vostra opinione su questo blog in merito ai fatti descritti. Grazie.

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Di Mario Bonesi

Mario Bonesi è fotografo e reporter, attivo nella documentazione di eventi culturali, concorsi e manifestazioni in Italia. Collabora con il team multimediale GidiferroTeam, realizzando riprese ufficiali e interviste che raccontano con professionalità e attenzione i protagonisti e le atmosfere delle serate.

4 pensiero su “Venezia, pittore ti vogliamo arrestare!”

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