Un'immagine astronomica catturata attraverso un super telescopio che mostra la stella HR 5171 A come un intenso e vivido nucleo luminoso circondato da una calda foschia dorata; i dettagli rivelano la maestosità di questa supergigante gialla mentre brilla intensamente contro l'oscurità profonda dello spazio profondo.
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GidiferroTeam, 19 Marzo 2014 — Bella scoperta questa fatta da un gruppo internazionale di astronomi capitanati da Olivier Chesneau presso l’ Osservatorio della Costa Azzurra a Nizza. E’ una delle dieci stelle più grandi di cui si sappia e appartiene a una “classe” abbastanza rara.

Studiarla aiuterà gli astronomi a capire una delle fasi più tormentose della vita di una stella e più in generale di altre. La stella HR 5171 A si trova (a detta degli esperti) nella costellazione del Centauro, nell’emisfero australe. Quello di cui è più straordinario di questo corpo celeste non è tanto la sua visibilità (che in alcuni casi è possibile vedere ad occhio nudo), ma il fatto che questa stella risulta essere 1.000 mille volte più grande di quello che  è la nostra stella il Sole.

Impossibile pensare neanche minimamente di abitare ad una distanza che separa la terra dal nostro sole, si verrebbe polverizzati in un secondo. Per misurare il diametro di questa stella gli astronomi hanno utilizzato le osservazioni combinate dei telescopi del Very Large Telescope (un sistema di quattro telescopi ottici separati, affiancati da quattro telescopi minori), collocato a 2600 metri sul Cerro Paranal (una montagna situata a 12 km dalla costa sull’Oceano Pacifico), nel deserto cileno di Acatama.

Ma non è tutto, oltre ad essere 1.000 mille volte più grande del nostro sole, la stella HR 5171 A risulta essere all’incirca un milione di volte più luminosa. Misurando le variazioni di luminosità della stella, gli astronomi hanno confermato che HR 5171 A fa parte di un sistema stellare denominato “doppio”, di cui fa parte la compagna chiamata HR 5171 B che è ovviamente molto più piccola.

Le due stelle quindi formano quella che gli astronomi chiamano generalmente una binaria ad eclisse (nel corso della sua orbita, il compagno passa periodicamente di fronte alla stella principale, provocando una variazione di brillantezza).

Cosa ci riserva il futuro su questa scoperta direi sensazionale? Non ho competenze in materia, ma vista la notevole distanza (12 anni luce) di questa “gigante gialla” credo che gli astronomi si limiteranno solo a studiarla per carpire informazioni quanto più possibile, d’altronde anche Sirio una stella grande circa 2 volte il nostro sole e che si trova a circa 9 anni luce risulta essere quasi impercettibile ma distinta all’ occhio umano.

Anche Sirio fa parte di un sistema binario, infatti, attorno alla componente principale (Sirio A) orbita una nana bianca chiamata Sirio B, che compie la propria rivoluzione attorno alla primaria in un periodo di circa 50 anni.

Voi che ne pensate di questa scoperta “stellare”? lasciate un messaggio. Grazie.

Video della scoperta di HR 5171 A, la supergigante gialla 1300 volte più grande del Sole. Guarda come l’interferometria dell’ESO ha svelato questo raro sistema binario.

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Di Mario Bonesi

Mario Bonesi è fotografo e reporter, attivo nella documentazione di eventi culturali, concorsi e manifestazioni in Italia. Collabora con il team multimediale GidiferroTeam, realizzando riprese ufficiali e interviste che raccontano con professionalità e attenzione i protagonisti e le atmosfere delle serate.

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