Un montaggio fotografico che accosta due ritratti di Michael J. Fox: a sinistra l'attore giovanissimo all'apice del successo cinematografico negli anni '80, a destra un'immagine recente che ne mostra la maturità e il volto segnato dalla lunga e coraggiosa battaglia contro il Parkinson.
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Michael J. Fox è un nome che risuona con nostalgia e rispetto nel cuore di molti. Nato il 9 giugno 1961 a Edmonton, Canada, Michael Andrew Fox (che aggiunse la “J” al suo nome per evitare confusione con un altro attore) ha intrapreso una carriera cinematografica che lo ha portato alla fama internazionale.

Un ritratto di Michael J. Fox negli anni '90, nel pieno della sua maturità artistica e poco prima della diagnosi pubblica del morbo di Parkinson, con lo sguardo vivace e il sorriso che lo hanno reso una star mondiale.La sua interpretazione di Marty McFly nella trilogia di “Ritorno al Futuro” e quella di Alex P. Keaton nella sitcom “Casa Keaton” sono diventate icone della cultura popolare. Ma la sua carriera non si è fermata lì. Michael ha vinto complessivamente quattro Golden Globe, due Screen Actors Guild Awards e cinque Emmy Awards.

Nel 1991, a soli 30 anni, Michael fu diagnosticato con la malattia di Parkinson. Nonostante la notizia lo colpisse duramente, decise di rendere pubblica la sua condizione nel 1998, diventando un attivista per la ricerca sul Parkinson. Nel 2000, fondò la Michael J. Fox Foundation for Parkinson’s Research, che è diventata la più grande organizzazione non profit dedicata alla ricerca sul Parkinson, donando oltre 2 miliardi di dollari per trovare una cura.

Michael ha continuato a lavorare nel mondo dello spettacolo, anche se con maggiore difficoltà a causa della malattia. Ha doppiato personaggi in film d’animazione come “Stuart Little” e “Atlantis: The Lost Empire” e ha fatto numerose apparizioni in serie TV come “The Good Wife” e “Curb Your Enthusiasm”. Nel 2013, è tornato come protagonista nella sitcom “The Michael J. Fox Show”.

Nel 2025, Michael J. Fox ha ricevuto il Presidential Medal of Freedom dal presidente Joe Biden per il suo impegno e la sua resilienza. Questo riconoscimento è il più alto onore che un civile possa ricevere negli Stati Uniti e sottolinea l’impatto significativo che Michael ha avuto sulla società.

Michael J. Fox è un esempio di come la determinazione e l’ottimismo possano trasformare una sfida personale in un’opportunità per fare del bene per gli altri. La sua storia ci ricorda che, nonostante le difficoltà, è possibile trovare forza e significato nella lotta contro le avversità.

Foto e filmato sono di Ciak e Azione.

Uno spezzone di intervista recente a Michael J. Fox, che parla apertamente della sua convivenza con il morbo di Parkinson con estrema lucidità, dignità e il suo caratteristico spirito ottimista.

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Di Mario Bonesi

Mario Bonesi è fotografo e reporter, attivo nella documentazione di eventi culturali, concorsi e manifestazioni in Italia. Collabora con il team multimediale GidiferroTeam, realizzando riprese ufficiali e interviste che raccontano con professionalità e attenzione i protagonisti e le atmosfere delle serate.

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