Sei in: Home » Editoriali e Storia » Locri, pallone con i punti Mira Lanza: di Paolo B.

Un saluto a tutti gli amici vicini e lontani ovunque voi siate, io abito all’estero sono andato via dall’Italia molti anni fa ma sento ancora la mancanza della mia terra (Locri – R.C) dove sono cresciuto, ogni tanto mi prende la nostalgia e ripenso ai giorni indimenticabili di quando ero un ragazzo giovane e mi divertivo con gli amici. Sperando che qualcuno a Locri si ricordi di me, oggi voglio ricordare di quando giocavamo al calcio nell’orto, dove in sostituzione della porta in cui si metteva a parare il portiere usavamo 2 alberi di “arangare” (arance) di cui una era stata tagliata.

A quel tempo nessuno aveva la possibilità di avere un vero pallone da calcio (uno di quelli in cuoio) e allora ci venne un’idea e con uno dei tanti amici decidemmo di “ritirare” il pallone con i punti del detersivo per lavare i piatti e tutti quanti i prodotti della indimenticabile ditta Mira Lanza.

Ci vollero diversi mesi prima di accumulare i punti necessari, e altrettanti perché il pallone arrivasse, purtroppo per noi  lo stesso pallone non ebbe una lunga vita inquarto in uno dei numerosi giorni che andavamo a giocare, con un calcio il pallone stesso fini in una piccola porticina e andò a cadere in un pozzo.

Il pallone era perso, tuttavia mi resta questo ricordo indelebile e soprattutto non mi sono dimenticato di quell’ amico con cui avevo condiviso “l’acquisto” del pallone e neanche di altri amici che ricordo sempre con affetto.

Quel tempo, fatto di semplicità e sogni condivisi, ha lasciato in me un segno profondo. Non c’erano cellulari, né foto da postare, ma ogni momento vissuto insieme era autentico e pieno di vita. Ricordo le risate che riecheggiavano tra gli alberi, le corse scalzi sulla terra battuta, e quella sensazione di libertà che solo l’infanzia sa regalare. Oggi, anche se lontano, porto con me quei frammenti di felicità, come un tesoro custodito nel cuore. E ogni volta che chiudo gli occhi, rivedo quei volti, quei sorrisi, e sento che Locri non mi ha mai davvero lasciato.

Oramai sono  passati oltre 40 anni dall’ultima volta che ci siamo rivisti e salutati, io spero che lui e gli altri stiano bene in salute e siano contenti in famiglia, spero anche che in qualche modo possano ricevere questo messaggio che sto scrivendo con l’augurio che un giorno ci si possa incontrare e salutare dal vivo o almeno tramite Facebook.

Se volete commentare o aggiungere altro a quanto scritto da Paolo potete farlo scrivendo un messaggio. Grazie.

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Di Mario Bonesi

Mario Bonesi è fotografo e reporter, attivo nella documentazione di eventi culturali, concorsi e manifestazioni in Italia. Collabora con il team multimediale GidiferroTeam, realizzando riprese ufficiali e interviste che raccontano con professionalità e attenzione i protagonisti e le atmosfere delle serate.

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