Tanta paura ma per fortuna nessun danno per gli abitanti di Locri, una ridente cittadina che è situata lungo la costa Jonica Calabrese a circa cento (100) chilometri da Reggio Calabria. Erano da poco passate le 06.00 quando nel mar Ionio proprio davanti a Locri un meteorite della grandezza di una piccola utilitaria e dal peso di circa 2 quintali è caduto provocando un gigantesco “buco nell’acqua”, fortunatamente l’impatto ha avuto un esito negativo, nel senso che il meteorite che “viaggiava” a circa ventottomila (28.000) chilometri all’ora, ormai consumato dall’attrito avvenuto con l’atmosfera terrestre e reso pressoché una palla di fuoco è entrato in acqua come una sorta di grossa sfera inabissandosi per diverse centinaia di metri (ricordiamo che  lo Ionio è un mare molto profondo) provocando sostanzialmente un po’ di mare mosso e niente di più.

Scampato pericolo dunque per i Locresi, che non si sono accorti praticamente di nulla, essendo oggi il 1° di Aprile e la ricorrenza del Lunedì dell’Angelo (giorno festivo) le persone erano nelle loro case probabilmente molti dormivano ancora, essendo stato ieri la ricorrenza di Pasqua.

Solo dei passanti, alcuni pescatori che casualmente si trovavano sul lungo mare, e qualche turista “paesano” (persone del posto emigrate all’estero) venuto per le vacanze Pasquali a trovare  i parenti hanno potuto assistere allo “spettacolo” del meteorite che si inabissava nel mare.

Le immagini che potete vedere nel video che abbiamo ricevuto proprio da uno di questi turisti sono confuse, ma tuttavia si può vedere un certo oscuramento della zona circostante al passaggio del meteorite, non che un segnale di paura da parte dei pescatori che accortosi del pericolo girano la barca e si dirigono a tutta birra verso la riva, altro particolare che si può ascoltare nel filmato al transito del meteorite dove qualche passante urla in dialetto calabrese: “e chi è ?” (che cosa è ?).

Nel video in questione manca il momento preciso della caduta del meteorite, forse il panico che ha colto di sorpresa l’ operatore ha fatto si che in quel momento si pensasse al peggio scappando di corsa dalla posto in cui stava riprendendo, nei momenti successivi comunque si può notare un rigonfiamento del mare stesso che probabilmente a causa del meteorite ha cominciato ad agitarsi un po’.

Nessuna conseguenza pertanto per la città di Locri fortunatamente, anzi, il meteorite caduto ha generato nelle acque circostanti una quantità enorme di calore, questo di conseguenza a “fritto” quanto si trovava nel raggio di circa “duecento” (200) metri, e alla popolazione non è rimasto altro che gustarsi una sorta di gigantesca e buona frittura di pesce fresco gratis, che di questi tempi non guasta.

L’evento, seppur straordinario, ha acceso per qualche ora la curiosità e l’immaginazione degli abitanti, che tra una risata e un piatto di pesce hanno cominciato a raccontarsi storie di antichi presagi e leggende legate al mare. Alcuni anziani del posto hanno ricordato episodi simili narrati dai nonni, quando si diceva che “il mare parla” e che certi fenomeni non sono mai del tutto casuali. Così, tra il profumo di calamari arrostiti e il vociare allegro delle famiglie riunite per il Lunedì dell’Angelo, Locri ha vissuto un momento di comunità e stupore, trasformando un potenziale disastro in un’occasione di festa e memoria collettiva.

Buona Pasquetta a tutti, e Buon primo 1° d’ Aprile. Attenzione: questo “post” è un “pesce d’Aprile! Commenti? Grazie.

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Di Mario Bonesi

Mario Bonesi è fotografo e reporter, attivo nella documentazione di eventi culturali, concorsi e manifestazioni in Italia. Collabora con il team multimediale GidiferroTeam di cui fanno parte le stupende Giulia Urbinati e Beatrice Tomada, realizzando riprese ufficiali e interviste che raccontano con professionalità e attenzione i protagonisti e le atmosfere delle serate.

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