Bassano del Grappa (Vicenza), 11 settembre 2015 — Una semplice caduta in bicicletta si è trasformata in un episodio che molti cittadini hanno definito “tragicomico”. Una donna di Sandrigo, mentre percorreva una strada dissestata a Bassano del Grappa, è finita rovinosamente a terra a causa delle condizioni irregolari del manto stradale. Rialzatasi con qualche escoriazione, ha deciso di contattare la Polizia Locale per segnalare l’accaduto e denunciare lo stato della via. La risposta ricevuta, però, è stata ben diversa da quella che si aspettava: pochi giorni dopo si è vista recapitare una multa di oltre 40 euro per “mancato controllo del mezzo”.
Secondo quanto riportato dal Corriere del Veneto, il comando della Polizia Locale ha spiegato che la sanzione è perfettamente prevista dal Codice della Strada, anche se raramente applicata in situazioni simili. La norma stabilisce infatti che ogni conducente, compresi i ciclisti, deve adeguare velocità e comportamento alle condizioni della strada, della visibilità e del mezzo utilizzato. In altre parole, la donna avrebbe dovuto procedere con maggiore prudenza valutando in anticipo lo stato del fondo stradale.
La vicenda ha suscitato sorpresa anche da parte del sindaco Riccardo Poletto, che ha dichiarato di voler approfondire il caso. Nel frattempo, la ciclista ha deciso di denunciare il Comune chiedendo un risarcimento per i danni fisici e morali subiti. Una mossa che apre un ulteriore fronte di discussione su responsabilità, manutenzione delle strade e interpretazione delle norme.
Ciò che rende la situazione ancora più paradossale è il ribaltamento dei ruoli: da un lato una cittadina che cade a causa di una strada dissestata, dall’altro un’amministrazione che, invece di intervenire sulla segnalazione, applica una sanzione alla stessa persona che ha subito il danno. Un caso che ha inevitabilmente acceso il dibattito pubblico, alimentando dubbi e perplessità sulla coerenza delle norme e sulla loro applicazione.
Approfondendo la questione, emerge che la multa per mancato controllo del mezzo è tecnicamente corretta in molte circostanze. La legge richiede infatti che chiunque si metta alla guida — sia di un’auto, di una moto o di una bicicletta — mantenga sempre il pieno controllo del veicolo, regolando velocità e attenzione in base alle condizioni del percorso. Tuttavia, l’interpretazione rigida di questa norma rischia di trasformarsi in un escamotage che solleva i Comuni da responsabilità legate alla manutenzione stradale.
Il rischio, come sottolineano alcuni esperti, è che questa disposizione diventi una sorta di “scudo” per le amministrazioni. In caso di cadute o incidenti dovuti a buche, avvallamenti o asfalto irregolare, potrebbe bastare contestare al cittadino la mancata prudenza per evitare risarcimenti. Una prospettiva che preoccupa molti utenti della strada, soprattutto ciclisti e motociclisti, spesso più esposti ai pericoli causati dal dissesto.
La vicenda di Bassano del Grappa, dunque, non è solo un episodio isolato, ma un campanello d’allarme su un tema più ampio: la sicurezza delle strade e la tutela dei cittadini. Una questione che merita attenzione, chiarezza normativa e interventi concreti, affinché situazioni simili non si trasformino in ingiustizie o in casi limite che alimentano sfiducia nelle istituzioni.
Chi desidera condividere opinioni, esperienze personali o ulteriori informazioni sulla normativa del “mancato controllo del mezzo” può farlo nei commenti. Il confronto pubblico è fondamentale per comprendere meglio una legge che, se applicata senza buon senso, rischia di penalizzare proprio chi subisce un danno.
Un video che non ha attinenza con quanto scritto ma, mostra la pericolosità delle strade scivolose e le dinamiche di una caduta in bicicletta, con le conseguenze del Codice della Strada.

Sembra che ora il sindaco abbia messo a posto le cose, e anche il vigile è stato richiamato.