n gruppo di balene, tra cui esemplari adulti e alcuni piccoli, che nuotano insieme nelle profondità dell'oceano, illuminate dai raggi del sole che filtrano dalla superficie.
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GidiferroTeam, 16 Luglio 2015 — Tutti sanno che che le balene sono i più grandi animali che vivono nel mare, e sono anche tra i più grandi esseri viventi più longevi. All’interno di questa specie di animali giganti, i capodogli sono in possesso di un record unico: sono tra i più grandi animali che cacciano con i denti. Le balene sono potenti predatori. Si immergono nel buio profondo dell’oceano a caccia di calamari – tra cui il calamaro gigante di cui sono ghiotti.

I capodogli hanno anche una vita sociale ricca e varia. Vivono in gruppi familiari e si sostengono a vicenda. L’ultima ricerca effettuata su queste gigantesche creature, porta alla luce un particolare abbastanza interessante: la “famiglia” delle balene è un concetto importante per loro, e se dovessimo fare un paragone potremmo prendere d’esempio la nostra di famiglia.

Un maestoso esemplare di balena che nuota solitario nelle acque profonde e cristalline dell'oceano, catturato in un momento di quiete sottomarina.Le balene femmina, sono probabilmente in grado di riconoscere i singoli individui che compongono la loro famiglia, accumulare conoscenza sociale, e ricordare le loro storie di interazione anche dopo lunghi periodi di “separazione”, ad affermarlo è il dottor Shane Gero, presso Università di Aarhus in Danimarca.

La ricerca effettuata dalla squadra del Dott. Gero, e pubblicata sulla rivista Animal Behaviour, porta alla luce che, i capodogli hanno preferenze specifiche riguardo i loro simili, allo stesso modo in cui si potrebbe avere per un cugino preferito o una zia; queste preferenze restano coerenti per anni, il che suggerisce che le balene ricordano i loro amici e parenti lontani anche dopo molti anni.

Per dieci anni, il Dott. Gero e il suo team hanno seguito 20 famiglie di balene al largo della costa dell’isola nazione caraibica di Dominica. In totale hanno lavorato oltre 3.500 ore per il loro monitoraggio; in tutto questo tempo trascorso “vicino” ai capodogli, è emerso che, ogni volta che le balene si immergevano per trovare per il cibo, i le stesse trascorrevano la maggior parte del tempo insieme.

Una tipica famiglia di capodogli è composta da circa sette individui e può estendersi su tre generazioni di donne. I maschi perlopiù vivono una vita solitaria; le balene trovano sicurezza con le loro famiglie. Vivere in gruppi offre protezione dalle orche predatrici, queste ultime “ghiotte” di giovani capodogli.

Gli studi effettuati suggeriscono che togliere anche una sola balena da una famiglia potrebbe essere devastante per il resto del gruppo, dice Gero. “La perdita di una persona cambia la vita sociale, e gli impatti per la vita di molti.”

I capodogli sono presi di mira dai cacciatori di balene, anche se negli ultimi anni sembra che le proteste abbiano “moderato” questo terribile usanza. Al giorno d’oggi i capodogli si trovano ad affrontare altre minacce, compreso il rumore dirompente dalle navi e il pericolo di rimanere impigliati nelle reti da pesca.

Prego chiunque di lasciare un messaggio se vi va di commentare quanto scritto, oppure se avete altre informazioni utili sugli studi effettuati sui capodogli, potrete “aggiungerle” a questo post. Grazie.

Un viaggio alla scoperta dei capidogli: ecco come questi giganti del mare mantengono legami sociali e ricordi per anni nelle profondità oceaniche.

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Di Mario Bonesi

Mario Bonesi è fotografo e reporter, attivo nella documentazione di eventi culturali, concorsi e manifestazioni in Italia. Collabora con il team multimediale GidiferroTeam, realizzando riprese ufficiali e interviste che raccontano con professionalità e attenzione i protagonisti e le atmosfere delle serate.

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