Il 25 novembre non è una data qualunque. È il giorno in cui il mondo si ferma a riflettere su una delle piaghe più dolorose e persistenti della nostra società: la violenza contro le donne. Un fenomeno che non conosce confini, età, cultura o condizione sociale. Un grido silenzioso che troppo spesso resta inascoltato, soffocato dalla paura, dall’indifferenza, dal pregiudizio.

In questa giornata, ogni gesto, ogni parola, ogni iniziativa conta. Perché la violenza non è solo fisica: è psicologica, economica, verbale. È il controllo, l’umiliazione, l’isolamento. È il femminicidio, l’ultimo atto di una spirale di dolore che poteva e doveva essere fermata prima. Ecco perché è fondamentale parlarne, agire, educare, sostenere.

Tra le voci che si alzano con forza e determinazione c’è quella di Stefano Aldreghetti, noto chef e ristoratore di Marghera (Venezia), che anche quest’anno lancia la campagna “Io sto con te – la ristorazione si tinge di rosso”. Un’iniziativa ideata da lui stesso e promossa da ACIR – Associazioni Cuochi Italiani Riunite, che coinvolge il mondo della ristorazione in un messaggio di solidarietà e impegno concreto.

La sera di martedì 25 novembre, Piazza Mercato a Marghera e le aree adiacenti al ristorante “BarKalà” di Stefano si trasformeranno in un luogo di incontro, riflessione e speranza. Saranno organizzate iniziative pubbliche, momenti di testimonianza, performance artistiche e interventi di sensibilizzazione. Il colore rosso, simbolo della lotta contro la violenza di genere, sarà protagonista: tovaglie, luci, decorazioni, abiti. Un segnale visibile, forte, che parla a tutti.

Stefano Aldreghetti non è nuovo a questo tipo di impegno. Da anni porta avanti con passione e coerenza la sua battaglia contro la violenza sulle donne, utilizzando il suo ruolo pubblico per dare voce a chi non ce l’ha. “Guardarsi attorno, chiedere o dare aiuto è civiltà” – ama ripetere. E lo fa non solo con le parole, ma con i fatti: coinvolgendo colleghi, clienti, istituzioni, cittadini.

ACIR, l’associazione che sostiene la campagna, ha sposato con convinzione il progetto. I cuochi italiani riuniti sotto questa sigla credono che la cucina non sia solo nutrimento, ma anche cultura, relazione, responsabilità. Ecco perché “Io sto con te” è diventata una bandiera da portare con orgoglio, un modo per dire che anche tra i fornelli si può fare la differenza.

La violenza contro le donne è un problema atavico, radicato in modelli culturali distorti, in una visione patriarcale che ancora fatica a riconoscere la parità, il rispetto, la libertà. Ogni donna ha diritto di vivere senza paura, di amare senza essere posseduta, di esprimersi senza essere zittita. E ogni uomo ha il dovere di essere parte del cambiamento.

Non bastano le leggi, se non cambiano le coscienze. Non bastano le denunce, se non c’è ascolto. Non bastano le campagne, se non c’è educazione. Il 25 novembre ci ricorda che la violenza si combatte ogni giorno, in famiglia, a scuola, sul lavoro, nei luoghi pubblici. Con lo sguardo, con la parola, con l’azione.

Dietro ogni numero, ogni statistica, c’è un volto, una storia, una vita spezzata. E dietro ogni gesto di solidarietà, c’è la possibilità di salvare una vita. Per questo è importante partecipare, condividere, sostenere. Anche un semplice pasto consumato in un ristorante che aderisce alla campagna può diventare un atto di consapevolezza.

Durante la serata di martedì 25 novembre, a rendere ancora più significativa l’iniziativa “Io sto con te – la ristorazione si tinge di rosso”, saranno presenti anche alcune delle ragazze selezionate da Stefano Aldreghetti nei concorsi di bellezza “Miss Aurora” (patron Manola Tabacco) e “Miss Little Princess” (patron Asia genovese), organizzati da “Agency MT Eventi Venezia” di Manola Tabacco. Giovani volti simbolo di grazia, determinazione e consapevolezza, che parteciperanno attivamente alla serata per sensibilizzare il pubblico sul tema della violenza contro le donne. Le ragazze saranno ospiti speciali di Stefano nel suo ristorante BarKalà, testimoniando con la loro presenza che la bellezza può e deve essere anche portavoce di messaggi profondi e socialmente rilevanti

Stefano Aldreghetti e ACIR ci insegnano che l’impegno sociale può partire da ciò che conosciamo, da ciò che amiamo. Che la cucina può essere un luogo di accoglienza, di dialogo, di rinascita. Che ogni piatto servito con rispetto può essere un messaggio di pace. Che ogni tavola apparecchiata in rosso può essere un grido contro il silenzio.

Il 25 novembre, a Marghera, la ristorazione si tinge di rosso. E con essa, il cuore di chi crede che un mondo senza violenza sia possibile. Un mondo dove “Io sto con te” non sia solo uno slogan, ma una promessa mantenuta. Una carezza contro il dolore. Un abbraccio contro la solitudine. Un gesto che vale più di mille parole.

Nel filmato la serata dello scorso anno.

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Di Mario Bonesi

Mario Bonesi è fotografo e reporter, attivo nella documentazione di eventi culturali, concorsi e manifestazioni in Italia. Collabora con il team multimediale GidiferroTeam di cui fanno parte le stupende Giulia Urbinati e Beatrice Tomada, realizzando riprese ufficiali e interviste che raccontano con professionalità e attenzione i protagonisti e le atmosfere delle serate.

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