Venezia, 15 febbraio 2026 – Piazza San Marco si è trasformata ancora una volta nel cuore pulsante del Carnevale, accogliendo la premiazione della Maschera più Bella del 2026, uno dei momenti più attesi dell’intera manifestazione “Olympus – Alle origini del gioco”. Tra applausi, flash e un entusiasmo contagioso, il pubblico ha assistito alla celebrazione della creatività che ogni anno rende unico il Carnevale veneziano.
A conquistare il primo posto è stato un gruppo composto da sette partecipanti che ha presentato “La corte dell’Elefante bianco”, un progetto scenografico che ha unito eleganza, simbolismo e un messaggio di apertura culturale. Il gruppo, formato da persone provenienti da diversi Paesi europei e asiatici, ha voluto portare in scena un’idea di armonia tra culture, dimostrando come il Carnevale possa diventare un ponte tra mondi lontani.
Riconoscimenti anche per altre due creazioni: la maschera più elaborata, “Il mare”, portata da una coppia della provincia di Messina, e la maschera a tema “Verde Canal Olympic”, ideata da due veneziani che hanno reinterpretato lo spirito olimpico con ironia e originalità.
In otto giorni di festa, oltre 200 maschere provenienti da tutto il mondo hanno sfilato in Piazza San Marco, trasformando il salotto veneziano in un mosaico di colori, stili e immaginazione. Accanto ai classici costumi settecenteschi, hanno trovato spazio personaggi fantastici, supereroi come Batman e Catwoman, gruppi ispirati agli Avengers e moltissimi bambini che hanno portato leggerezza e spontaneità.
Il tema dell’edizione 2026 ha ispirato numerose creazioni: cerchi olimpici reinterpretati in chiave artistica, abiti bianchi decorati con fiocchi di neve, costumi che univano atletica e mitologia, in un dialogo continuo tra sport, gioco e fantasia. Una dimostrazione di come il Carnevale sappia rinnovarsi senza perdere la sua anima.
La giuria, composta da figure di spicco del mondo artistico e culturale – tra cui Diego Carazzone e Silvio Bandini, vincitori delle edizioni precedenti, l’hair stylist internazionale Alessio Aldini, il soprano e ambasciatrice Unicef Delia Grace Noble, l’artista Anna Marconi e la visual artist Maryel Eugenia Villafagne Méndez – ha valutato le maschere non solo per l’estetica, ma anche per la capacità di raccontare una storia.
La premiazione ha confermato ancora una volta come il Carnevale di Venezia sia un palcoscenico dove creatività e identità si intrecciano. Ogni costume è un racconto, ogni gruppo una piccola comunità che si mette in gioco per condividere un’emozione. La partecipazione internazionale, sempre più numerosa, testimonia il fascino universale di questa tradizione che continua a parlare al mondo.
L’atmosfera di Piazza San Marco, tra musica, applausi e sguardi incantati, ha ricordato quanto il Carnevale sia un’esperienza collettiva, capace di unire generazioni e culture diverse. Non è solo una festa, ma un rito che ogni anno rinnova il legame tra Venezia e la sua storia, trasformando la città in un teatro vivente.
L’ultimo appuntamento è fissato per martedì grasso, quando, dopo la presentazione della Maria dell’Anno, alle ore 17 andrà in scena l’ultima sfilata di maschere. Un momento suggestivo che chiuderà in bellezza l’edizione 2026, lasciando in eredità immagini, emozioni e la promessa di un nuovo Carnevale ancora più sorprendente.
Il Carnevale di Venezia è promosso dal Comune di Venezia insieme a Vela spa. Il programma completo e tutti gli aggiornamenti sono disponibili su www.carnevale.venezia.it e sui canali social ufficiali del Carnevale di Venezia.
Foto uff. Stampa carnevale di Venezia.
Non perderti il meglio del Carnevale 2026: guarda il video con le migliori maschere sfilate in Piazza San Marco. Un viaggio visivo tra i costumi più belli e creativi di questa edizione.
