Il 20 e 21 agosto, Villa Sara di Favaro Veneto (Venezia) si è trasformata in un vero e proprio palcoscenico di eleganza, talento e sogni in costruzione. Le giovani aspiranti al titolo di Miss Little Princess 2025 sotto l’occhio attento della giovane patron Asia Genovese e di Manola Tabacco di “MT Eventi Venezia”, hanno vissuto due giornate indimenticabili, immerse in un’atmosfera magica fatta di luci, colori, musica e professionalità. Un’esperienza formativa e divertente che ha lasciato il segno nei cuori delle partecipanti e di chi ha avuto il privilegio di assistere.
Shooting fotografici e video: il primo giorno è stato dedicato ai shooting fotografici e video, curati da professionisti del settore come Federico Bolzon e Alessandro Vasta. Le ragazze hanno avuto l’opportunità di posare davanti all’obiettivo, imparando a gestire la propria immagine, l’espressività e la postura. A supportarle anche il team di GidiferroTeam, con Mario Bonesi e le splendide Giulia Urbinati e Beatrice Tomada, che hanno saputo trasmettere sicurezza e ispirazione alle giovani promesse.
Lezioni di MakeUp e HairStyling Non potevano mancare le sessioni dedicate al trucco e all’acconciatura. Esperti del settore hanno guidato le ragazze attraverso le basi del make-up professionale e dello styling, insegnando loro come valorizzare i propri tratti e prepararsi per un servizio fotografico o una passerella. Ogni dettaglio è stato curato con attenzione, trasformando Villa Sara in un vero backstage da fashion week.
Portamento e presenza scenica Un altro momento fondamentale è stato quello dedicato al portamento. Le aspiranti Miss hanno seguito lezioni mirate per migliorare la propria postura, camminata e presenza scenica. Questi insegnamenti non solo sono utili per le competizioni di bellezza, ma rappresentano competenze fondamentali per chi sogna una carriera nel mondo della moda e dello spettacolo.
Musica, balli e divertimento La sera del 20 agosto, prima della finalissima, Villa Sara si è accesa con musica e balli. Le ragazze hanno potuto rilassarsi, divertirsi e creare legami tra loro. È stato un momento di pura gioia, dove l’energia e l’entusiasmo hanno preso il sopravvento, regalando sorrisi e ricordi indelebili.
Un’occasione per crescere Oltre all’aspetto ludico, l’evento ha avuto una forte valenza educativa. Le partecipanti hanno potuto apprendere concetti fondamentali legati alla moda, alla comunicazione visiva e alla cura della propria immagine. Un’opportunità preziosa per iniziare a costruire un percorso professionale, con consapevolezza e determinazione.
Professionisti al fianco delle giovani La presenza di figure esperte e appassionate ha reso l’esperienza ancora più significativa. Federico Bolzon e Alessandro Vasta hanno saputo cogliere l’essenza di ogni ragazza attraverso i loro scatti, mentre Mario Bonesi e il team Gidiferro hanno documentato con sensibilità e attenzione ogni momento, contribuendo a creare un archivio visivo emozionante.
Giulia Urbinati e Beatrice Tomada: modelli di ispirazione Le due splendide testimonial di “GidiferroTeam” Giulia Urbinati e Beatrice Tomada, hanno rappresentato un punto di riferimento per le aspiranti Miss. Con la loro eleganza, professionalità e gentilezza, hanno mostrato cosa significa essere ambasciatrici di bellezza e talento, motivando le ragazze a credere in sé stesse.
Un’esperienza formativa e autentica Miss Little Princess non è solo un concorso, ma un percorso di crescita. Le giornate a Villa Sara hanno dimostrato quanto sia importante offrire alle giovani occasioni concrete per apprendere, sperimentare e mettersi in gioco. Ogni attività è stata pensata per valorizzare le potenzialità individuali e stimolare la creatività.
Ricordi che durano nel tempo Alla fine del weekend, le emozioni erano palpabili. Tra abbracci, sorrisi e qualche lacrima di commozione, le ragazze hanno lasciato Villa Sara con un bagaglio di esperienze, nuove amicizie e tanta voglia di continuare a inseguire i propri sogni. Un evento che resterà nel cuore di tutte, come primo passo verso un futuro luminoso nel mondo della moda.
