Vista di un palco in attesa del cantante
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GidiferroTeam, 30 Marzo 2026 — Vita, musica, cinema e impegno civile del cantautore che ha cambiato la storia. Domenico Modugno nasce il 9 gennaio 1928 a Polignano a Mare, in provincia di Bari. Figlio di Cosimo, comandante delle Guardie Municipali, cresce tra chitarre e fisarmoniche, scrivendo la sua prima canzone a soli 15 anni.

A 19 anni lascia il paese per Torino, dove lavora come gommista. Dopo il servizio militare, si trasferisce a Roma per inseguire il sogno artistico, studiando recitazione al Centro Sperimentale di Cinematografia e frequentando ambienti teatrali e musicali.

Sala di incisione stile anni '70Nel 1958 Modugno scrive con Franco Migliacci Nel blu dipinto di blu, meglio nota come Volare. Il brano vince Sanremo, conquista il mondo, riceve due Grammy Awards e una nomination all’Oscar. È la prima canzone italiana a diventare un successo planetario, vendendo oltre 22 milioni di copie. Il suo messaggio di libertà e immaginazione diventa simbolo di rinascita per l’Italia del dopoguerra.

Modugno recita in film come Lo scopone scientifico e Piange… il telefono, lavora in teatro e scrive sceneggiature. La sua versatilità lo rende protagonista della cultura italiana per oltre 40 anni. Nel corso della carriera pubblica 30 album, di cui 26 in studio, e incide brani che spaziano dalla canzone napoletana al folk, dalla musica leggera alla canzone d’autore.

Nel 1987 viene eletto deputato alla Camera con il Partito Radicale. Si batte per i diritti dei disabili, per la libertà d’espressione e per una cultura più inclusiva. Fa parte della Commissione Affari Sociali e della Commissione Attività Produttive, portando in Parlamento la sua sensibilità artistica e civile.

Oltre a Volare, Modugno ha scritto e interpretato brani che sono diventati classici: Meraviglioso — una riflessione poetica sulla bellezza della vita, Vecchio frac — racconto struggente e teatrale, La lontananza — simbolo dell’amore che resiste alla distanza, Dio come ti amo — intensità melodica e sentimento puro, Tu sì ‘na cosa grande — omaggio alla canzone napoletana.

Vista panoramica al tramonto della città nale di Modugno.Modugno è considerato il padre dei cantautori italiani. Ha trasformato la canzone leggera in poesia popolare, anticipando artisti come Dalla, De André, Battiato e Fossati. La sua musica ha dato dignità a un genere spesso sottovalutato, portando l’Italia nel mondo con orgoglio e autenticità.

Ci lascia il 6 agosto 1994 a Lampedusa, colpito da un infarto. A Polignano a Mare gli è stata dedicata una statua sul lungomare. Nel 2004 è stato celebrato con un francobollo commemorativo. Il figlio Massimo Modugno ha continuato a promuovere la sua memoria. Volare è stata reinterpretata da artisti come Dean Martin, David Bowie, Barry White e Zucchero.

La sua voce, il suo stile e la sua visione continuano a ispirare. Modugno ha insegnato agli italiani a sognare in grande, a cantare con il cuore, e a credere nella bellezza della diversità. Ancora oggi, quando ascoltiamo Volare, sentiamo il desiderio di elevarci sopra le difficoltà, di cercare il blu oltre il grigio.

Foto ideate e ottimizzate in digitale.

Le immagini storiche dell’ultimo addio a Domenico Modugno: rivivi la commozione e il cordoglio di un’intera nazione durante i funerali del ‘Mister Volare’, una leggenda che ha segnato la storia della musica italiana nel mondo.

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Di Mario Bonesi

Mario Bonesi è fotografo e reporter, attivo nella documentazione di eventi culturali, concorsi e manifestazioni in Italia. Collabora con il team multimediale GidiferroTeam, realizzando riprese ufficiali e interviste che raccontano con professionalità e attenzione i protagonisti e le atmosfere delle serate.

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