GidiferroTeam, 18 Marzo 2012 — Dolo (Venezia) — Nel cuore della Riviera del Brenta, dove il Naviglio scorre lento tra ponti e palazzi storici, il Carnevale dei “Storti” ha regalato anche quest’anno momenti di pura allegria e qualche sorpresa. Tra maschere tradizionali, coriandoli e musica, un personaggio in particolare ha attirato l’attenzione di tutti: un uomo travestito da donna, in modo volutamente esagerato e ironico, diventato in poche ore il protagonista della giornata.
Il suo abbigliamento non passava certo inosservato: abiti femminili vistosi, scollature audaci e una curiosa imbottitura che simulava un seno prosperoso. Tutto, naturalmente, nel pieno spirito carnevalesco, dove l’esagerazione è parte del gioco e la fantasia non conosce limiti. Il pubblico, divertito, ha accolto la sua presenza con risate e commenti, trasformando la sorpresa in un momento di condivisione.
A colpire, più ancora del travestimento, era la sua camminata decisa, quasi marziale, che contrastava con l’immagine femminile che voleva rappresentare. Questo dettaglio ha scatenato l’ironia dei presenti, soprattutto delle donne e degli uomini più anziani, che non hanno resistito alla tentazione di scherzare e di prenderlo bonariamente in giro.
Il Carnevale dei Storti di Dolo è una tradizione consolidata, che si svolge la domenica successiva alla fine del Carnevale ufficiale, salvo rinvii per maltempo. È un appuntamento molto atteso, conosciuto in tutto il Veneto per la sua atmosfera genuina e per la capacità di coinvolgere l’intera comunità. I carri allegorici sfilano lungo la SR-11 e attraversano il centro storico, portando con sé musica, colori e tanta voglia di divertirsi.
L’evento è un’occasione per riscoprire la dimensione popolare del Carnevale, quella che nasce dalla strada e dal contatto diretto con la gente. Ogni anno, centinaia di persone si riversano lungo il Naviglio per assistere alla sfilata, applaudire le maschere e lasciarsi contagiare dall’allegria che riempie le vie del paese.
Tra i protagonisti di questa edizione, il “personaggio misterioso” ha saputo interpretare perfettamente lo spirito della festa: ironico, provocatorio, ma mai offensivo. La sua presenza ha ricordato che il Carnevale è anche libertà di espressione, gioco e rovesciamento dei ruoli, dove tutto è concesso purché resti nel segno del sorriso.
Molti spettatori lo hanno immortalato con fotografie e video, diventati in breve tempo virali sui social locali. La sua figura, così fuori dagli schemi, ha contribuito a rendere questa edizione ancora più memorabile, aggiungendo un tocco di eccentricità alla tradizione.
Il Carnevale dei Storti non è solo una sfilata, ma un momento di aggregazione che coinvolge famiglie, bambini e anziani. I più piccoli, con le loro mascherine colorate, rappresentano la vera anima della festa, quella che mantiene viva la tradizione e la trasmette di generazione in generazione.
Chi ha partecipato all’edizione di quest’anno ha potuto vivere una giornata di spensieratezza e allegria, in un contesto che unisce storia e modernità. Dolo, con il suo fascino veneziano e la sua gente accogliente, si conferma ancora una volta uno dei centri più vivaci della Riviera del Brenta.
E per chi ha assistito alla sfilata, la domanda resta aperta: chi era davvero quel personaggio misterioso dall’aria femminile? Un semplice carnevalante o un artista del travestimento? Qualunque sia la risposta, ha saputo incarnare perfettamente lo spirito del Carnevale — quello che invita tutti, almeno per un giorno, a sorridere e a prendersi meno sul serio.
Il video di GidiferroTeam cattura un momento di grande suggestione durante il Carnevale di Dolo, in provincia di Venezia, mettendo in primo piano un personaggio misterioso con un travestimento curato e originale. La maschera, che si muove tra la folla e i carri allegorici della Riviera del Brenta, incarna perfettamente lo spirito enigmatico e affascinante della tradizione carnascialesca veneziana, attirando la curiosità di grandi e piccoli durante la sfilata cittadina
mi piace anche come donna.
Ha ha ha , forte, ma sembra veramente una “Donna”.
Vediamo se in Marzo nel prossimo carnevale si ripresenta!