Dettaglio della preparazione degli asparagi bianchi di Giare: mani che sistemano i mazzi nelle cassette per la vendita alla sagra di Piazza Vecchia diMira
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Il fine settimana dell’11 e 12 maggio ha regalato a Giare di Mira due giornate di clima clemente e un’ottima affluenza di pubblico per la tradizionale festa dedicata all’asparago bianco, un appuntamento che dal 1979 continua a richiamare residenti e visitatori nella storica cornice di Piazza Vecchia. L’atmosfera serena e la voglia di stare insieme hanno accompagnato una manifestazione che, anno dopo anno, conferma il suo ruolo di simbolo identitario per l’intera comunità.

Il meteo, indulgente per buona parte del weekend, ha permesso lo svolgimento regolare della sagra. Solo nelle serate di sabato e domenica qualche nuvola e un paio di brevi rovesci hanno fatto riparare i visitatori sotto il grande tendone allestito per l’occasione, senza però rovinare l’entusiasmo né interrompere le attività. La piazza, animata dai mercatini e dai profumi delle cucine, è rimasta viva fino a tardi.

Dettaglio ravvicinato della pezzatura degli asparagi bianchi durante la sagra di Giare: eccellenza orticola della Riviera del Brenta.Come ogni anno, l’asparago bianco di Giare — vera eccellenza agricola del territorio — è stato il protagonista assoluto. Molti sperano che le vendite siano andate bene, soprattutto in un periodo in cui la crisi economica continua a pesare sulle famiglie e sulle piccole realtà produttive. Per i coltivatori locali, questa festa rappresenta un momento fondamentale per far conoscere il frutto del loro lavoro e per mantenere viva una tradizione che rischia di essere dimenticata.

Tra i banchi dei mercatini non sono mancati i prodotti biologici, le specialità artigianali e le associazioni benefiche che, come sempre, hanno portato un tocco di solidarietà alla festa. Passeggiare tra le bancarelle significava incontrare volti noti, scambiare due parole, ritrovare un senso di comunità che spesso nella vita quotidiana si perde.

La sagra si è aperta sabato sera alle 19 con la degustazione delle pietanze a base di asparago di Giare, un appuntamento molto atteso che ogni anno richiama appassionati e curiosi. La serata è stata animata dai gruppi folkloristici “Quei del Pajaro” e “Sahara Belly Dancers”, che hanno portato musica, colori e sorrisi, contribuendo a creare un clima festoso e familiare.

La domenica è iniziata alle 10 con la mostra dei prodotti ortofrutticoli, un’occasione per valorizzare la varietà e la qualità delle colture locali. A seguire, le premiazioni alla presenza delle autorità hanno dato riconoscimento al lavoro dei produttori e alla dedizione di chi, con passione, mantiene viva questa tradizione.

Il momento più atteso del pomeriggio è arrivato alle 16, quando la Supersonic Band e le splendide Majorettes di Tombelle di Vigonovo hanno sfilato tra i banchi della festa. Per quasi due ore hanno intrattenuto il pubblico con coreografie, musica e sorrisi, ricevendo applausi calorosi e creando un’atmosfera che ha riportato molti indietro nel tempo, ai ricordi delle feste paesane di una volta.

Primo piano di un mazzo di asparagi bianchi di Giare: la caratteristica punta chiusa e il colore candido del prodotto tipico di Mira.La festa dell’asparago non è solo un evento gastronomico: è un momento in cui la comunità si riconosce, si ritrova e si racconta. Molti abitanti di Giare ricordano ancora le prime edizioni, quando tutto era più semplice ma forse anche più spontaneo. Oggi, pur con strutture più moderne e un’organizzazione più complessa, lo spirito è rimasto lo stesso: celebrare un prodotto della terra che rappresenta un legame profondo con la storia agricola del territorio.

Negli ultimi anni, la coltivazione dell’asparago di Giare ha affrontato sfide importanti, tra cui la diminuzione dell’interesse da parte delle nuove generazioni. La sagra, sostenuta dalla Provincia di Venezia e dal Comune di Mira, diventa così un’occasione preziosa per avvicinare i giovani al mondo agricolo, mostrando loro che dietro ogni prodotto c’è un sapere antico, fatto di pazienza, dedizione e rispetto per la terra.

L’edizione di quest’anno può dirsi riuscita sotto ogni aspetto: partecipazione, qualità degli eventi, atmosfera. Nel video che seguirà — come annunciato — sarà possibile rivivere alcuni momenti della manifestazione e dell’esibizione delle Majorettes, che meriterebbero un approfondimento dedicato. Intanto, resta la sensazione di aver partecipato a qualcosa di autentico, semplice e prezioso: una festa che continua a raccontare l’identità di Giare e la forza delle sue tradizioni.

Breve reportage video della Festa dell’Asparago Bianco di Giare 2013: stand gastronomici e tradizioni a Piazza Vecchia di Mira.

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Di Mario Bonesi

Mario Bonesi è fotografo e reporter, attivo nella documentazione di eventi culturali, concorsi e manifestazioni in Italia. Collabora con il team multimediale GidiferroTeam, realizzando riprese ufficiali e interviste che raccontano con professionalità e attenzione i protagonisti e le atmosfere delle serate.

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