C’è chi avanza a grandi passi e chi, invece, resta fermo al palo. È il caso del Comune di Venezia, dove – come riportato dalla Nuova del 12 giugno – sta per essere attivata una rete ADSL Wi-Fi grazie a un’infrastruttura di 10 mila chilometri di fibra ottica. Un progetto imponente, realizzato in meno di due anni, che permetterà ai cittadini di navigare senza antenne esterne e senza costi aggiuntivi particolarmente gravosi.
Uno scenario che suscita inevitabilmente un misto di ammirazione e invidia nei residenti del vicino Comune di Mira. Qui, soprattutto nelle frazioni di Gambarare, Piazza Vecchia, Giare e Porto Menai, circa 8.000 abitanti attendono da oltre dieci anni un servizio che altrove è ormai considerato basilare. Le uniche soluzioni disponibili arrivano da qualche operatore privato che offre connessioni Wi-Fi tramite antenne esterne: un palliativo utile in alcuni contesti produttivi, ma lontano dall’essere una risposta definitiva.
La mancanza di una connessione stabile non è solo un disagio tecnologico: incide sulla qualità della vita, sulle opportunità lavorative, sulla competitività delle imprese locali e persino sull’accesso ai servizi pubblici digitali. Mentre Venezia si prepara a un salto in avanti, Mira continua a fare i conti con un’infrastruttura che non riesce a tenere il passo con le esigenze moderne. È un divario che rischia di trasformarsi in una frattura sociale, soprattutto in un’epoca in cui la connettività è diventata un diritto quasi essenziale.
“Se vi avanza qualche chilometro di fibra ottica, ce la regalereste?” è la provocazione rivolta idealmente a Venezia. Una battuta che nasconde una frustrazione reale: quella di chi vede investimenti importanti realizzati altrove mentre, nel proprio territorio, tutto sembra immobile.
Il ritardo non sorprende chi conosce le dinamiche dell’agenda digitale italiana, spesso frenata da burocrazia, lentezze amministrative e una cultura manageriale che fatica a considerare la tecnologia come una priorità. Il rischio è che, quando finalmente arriverà l’ADSL nelle frazioni di Mira, quella tecnologia sarà già superata.
Paradossalmente, chi non ha la copertura ADSL difficilmente potrà leggere o commentare queste riflessioni online. Ma l’invito a esprimere un’opinione resta valido per chiunque abbia modo di farlo. Perché il tema non riguarda solo la connettività: riguarda la capacità di un territorio di non lasciare indietro nessuno.

Che simpaticoni, tutti senza linea digitale!