Immagine verticale che presenta la locandina ufficiale del documentario Le Sentinelle di Pietra in occasione della Mostra del Cinema di Venezia. In primo piano, su un ponte in pietra, sono visibili due persone accanto a una Fiat 500 d’epoca di colore chiaro. Sullo sfondo si staglia un castello medievale con torri e mura, immerso in un paesaggio collinare illuminato da un cielo al tramonto dai toni arancioni e rosati. La parte superiore della locandina contiene loghi istituzionali e crediti di produzione, mentre al centro compare il titolo “Le Sentinelle di Pietra” con il sottotitolo “Le mura che hanno protetto la nostra civiltà”. Nella parte inferiore sono riportati i nomi del cast, i ruoli tecnici, le produzioni coinvolte e le informazioni sull’evento: presentazione del documentario lunedì 7 settembre alle ore 18.00 presso lo Spazio della Regione Veneto/Veneto Film Commission all’Hotel Excelsior, in occasione dell’83ª Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. L’impaginazione è cinematografica, con colori caldi, atmosfera epica e composizione centrata.
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GidiferroTeam, 31 Agosto 2026 — La 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si prepara ad accogliere un appuntamento di grande rilievo culturale: la presentazione del documentario “Le Sentinelle di Pietra – Le mura che hanno protetto la nostra civiltà”. L’incontro si terrà lunedì 7 settembre alle ore 18.00 presso lo Spazio Regione Veneto e Veneto Film Commission, luogo che da anni ospita progetti capaci di raccontare il territorio attraverso linguaggi contemporanei.

Il documentario, diretto da Francesco Gozzo e Daniele Gobbin, nasce con l’obiettivo di accompagnare lo spettatore in un viaggio cinematografico nel cuore del Veneto, alla scoperta di nove città murate che rappresentano un patrimonio storico e architettonico di valore straordinario. Cittadella, Montagnana, Marostica, Soave, Feltre, Noale, Castelfranco, Villafranca e Monselice diventano così le protagoniste di un itinerario che intreccia memoria, identità e bellezza.

A guidare questa esplorazione è il Professor Andrian, esperto UNESCO, che conduce il pubblico lungo antichi camminamenti di ronda, porte fortificate e mura che per secoli hanno protetto comunità e commerci. La sua presenza conferisce autorevolezza al racconto, trasformando ogni tappa in un’occasione per comprendere il valore universale di queste strutture difensive.

Elemento distintivo dell’opera è la scelta di utilizzare una storica Fiat 500 come filo narrativo. La vettura, simbolo di un’Italia che cresce e si trasforma, diventa compagna di viaggio e metafora di un’esplorazione lenta e attenta, capace di cogliere dettagli che spesso sfuggono allo sguardo quotidiano. Attraverso questo percorso on the road, il documentario unisce passato e presente con un linguaggio semplice e coinvolgente.

Le riprese aeree, realizzate con tecniche cinematografiche di alto livello, offrono una visione inedita delle città murate, rivelando geometrie, proporzioni e linee difensive che emergono solo quando osservate dall’alto. Le immagini restituiscono la grandiosità delle fortificazioni e la loro capacità di dialogare con il paesaggio circostante.

All’interno delle mura, il documentario svela segreti, testimonianze e curiosità che raccontano la vita delle comunità che per secoli hanno abitato questi luoghi. Ogni città custodisce storie di battaglie, commerci, tradizioni e leggende che ancora oggi contribuiscono a definire l’identità del territorio veneto.

Il filo conduttore dell’opera è la volontà di valorizzare un patrimonio che non è solo architettonico, ma profondamente umano. Le città murate diventano simboli di resilienza, memoria e continuità, capaci di raccontare la storia di una civiltà che ha saputo proteggere se stessa attraverso la costruzione di solide difese.

La realizzazione del documentario ha richiesto un lungo lavoro di ricerca storica, raccolta di testimonianze e analisi delle fonti. Ogni tappa è stata studiata con attenzione, coinvolgendo studiosi, archivisti e appassionati che hanno contribuito a ricostruire un quadro completo e rigoroso delle vicende legate alle fortificazioni.

Fondamentale è stato il contributo delle amministrazioni comunali e delle associazioni culturali che operano nelle città coinvolte. La loro collaborazione ha permesso di accedere a luoghi solitamente non aperti al pubblico, di recuperare documenti e di raccogliere testimonianze preziose per la narrazione.

Un ruolo decisivo è stato svolto dall’Associazione delle Città Murate del Veneto, che ha sostenuto il progetto fin dalle prime fasi e che sarà presente alla presentazione ufficiale al Lido. La sua partecipazione conferma l’importanza del documentario come strumento di divulgazione e promozione culturale.

All’interno dell’opera trova spazio anche Miss Città Murata 2025, Giada Dalan, vincitrice della finale di Cittadella giunta quest’anno alla sua 26ª edizione e patrocinata dalla Regione Veneto. La sua presenza aggiunge un elemento di continuità con le iniziative che da anni valorizzano le città fortificate attraverso eventi culturali e di promozione territoriale.

La presentazione del documentario sarà condotta da Eleonora Sorato, Patron di Miss Città Murata, figura che da tempo promuove la conoscenza e la valorizzazione delle città murate attraverso iniziative culturali e divulgative. La sua conduzione garantirà un racconto fluido e coinvolgente dell’intero progetto.

Accanto a lei saranno presenti alcune protagoniste delle ultime edizioni del concorso: Elena Cavazzina, Miss Città Murata 2026. Giada Dallan, Miss Città Murata 2025. Katia Moro Miss Città Murata 2022, Camilla Franchetto seconda classificata nel 2026 e altre fasciate dell’ultima edizione. La loro partecipazione sottolinea il legame tra il documentario e le iniziative che promuovono la conoscenza del territorio attraverso la bellezza, la cultura e la tradizione.

La presentazione al Lido rappresenta un momento significativo per il documentario, che si inserisce in un contesto internazionale e offre al pubblico della Mostra del Cinema l’opportunità di scoprire un patrimonio spesso poco conosciuto ma di straordinaria importanza storica e culturale.

L’evento è reso possibile anche grazie alla collaborazione istituzionale della Consigliera regionale Roberta Vianello e dell’Assessore regionale al Bilancio Filippo Giacinti, che hanno sostenuto il progetto riconoscendone il valore culturale e la capacità di promuovere il territorio veneto attraverso un linguaggio contemporaneo e accessibile.

La presentazione di “Le Sentinelle di Pietra” si configura dunque come un’occasione unica per celebrare la storia, la memoria e la bellezza delle città murate del Veneto, offrendo al pubblico un’opera che unisce rigore storico, qualità cinematografica e una profonda sensibilità verso il patrimonio culturale della regione.

In questo video il trailer ufficiale del documentario “Le sentinelle di pietra”, diretto da Francesco Gozzo e Daniele Gobbin, conduce gli spettatori in un viaggio affascinante attraverso il cuore del Veneto, alla scoperta di una costellazione di città e borghi fortificati nati per difendere e controllare il territorio. Il filmato alterna suggestive riprese aeree e cinematografiche di mura, castelli e rievocazioni storiche al viaggio dei protagonisti a bordo di una classica Fiat 500, unendo la memoria viva della pietra alle storie e alle tradizioni del passato.

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Di Mario Bonesi

Mario Bonesi è fotografo e reporter, attivo nella documentazione di eventi culturali, concorsi e manifestazioni in Italia. Collabora con il team multimediale GidiferroTeam, realizzando riprese ufficiali e interviste che raccontano con professionalità e attenzione i protagonisti e le atmosfere delle serate.

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