Nel pomeriggio di sabato 17 gennaio, una tranquilla uscita familiare si è trasformata in un episodio spiacevole e carico di frustrazione per una giovane mamma residente a Campagna Lupia, nel Veneziano. La donna, insieme al marito e alla loro bambina di appena tre mesi, aveva deciso di recarsi al centro commerciale “Nave de Vero” di Marghera-Venezia per acquistare un piccolo capo di abbigliamento per la neonata. Un gesto semplice, quotidiano, che però è stato rovinato dall’azione fulminea di ignoti ladri.
Secondo quanto riferito dalla vittima, la coppia si trovava all’interno di un noto negozio di abbigliamento per bambini, particolarmente affollato in quel momento. La mamma portava con sé lo zainetto, ben chiuso, sulle spalle, mentre spingeva il passeggino con la piccola. Una situazione comune a molte famiglie, che purtroppo può trasformarsi in un’occasione favorevole per malintenzionati esperti nel muoversi tra la folla senza destare sospetti.
La donna non si sarebbe accorta di nulla: nessun urto, nessun movimento sospetto, nessun segnale che potesse farle intuire quanto stava accadendo alle sue spalle. In pochi istanti, qualcuno è riuscito ad aprire la cerniera dello zaino e a sfilare il portafogli, contenente documenti, carte e altri effetti personali. Un’azione rapida e silenziosa, tipica dei borseggiatori che frequentano luoghi molto affollati.
Una volta scoperto il furto, la coppia ha immediatamente avviato una ricerca all’interno del negozio e nelle aree circostanti, sperando che il portafogli fosse stato gettato via dopo aver sottratto il denaro. Purtroppo, ogni tentativo si è rivelato inutile. Nessuna traccia dell’oggetto, né indizi utili a risalire agli autori del gesto.
La denuncia ai Carabinieri di Mestre è stata presentata senza perdere tempo. Gli agenti hanno raccolto la testimonianza della donna e avviato le procedure di rito, compresa la segnalazione alle pattuglie presenti nella zona commerciale. Tuttavia, come spesso accade in questi casi, l’assenza di testimoni e la rapidità dell’azione rendono complesso individuare i responsabili.
Nel frattempo, i ladri non hanno perso tempo: nel giro di pochi minuti dal furto, hanno tentato di utilizzare la carta Bancomat sottratta alla vittima. Il tentativo, fortunatamente, non è andato a buon fine, probabilmente grazie ai sistemi di sicurezza della banca o all’assenza del PIN. Un dettaglio che ha evitato alla famiglia un danno economico ancora più grave.
Oltre al Bancomat, nel portafogli erano presenti anche la Carta d’Identità elettronica e la tessera dei buoni pasto, documenti che ora la donna dovrà necessariamente richiedere nuovamente. Una procedura che comporta tempo, spostamenti, costi e una buona dose di pazienza, aggravando ulteriormente il disagio già subito.
L’episodio ha lasciato nella giovane mamma un forte senso di amarezza. Non solo per il furto in sé, ma per il fatto che sia avvenuto in un momento di serenità familiare, mentre si dedicava a un gesto affettuoso verso la propria bambina. Una sensazione condivisa da molte vittime di borseggio, che spesso si sentono violate nella loro quotidianità.
Questo episodio rappresenta purtroppo un campanello d’allarme su un fenomeno che continua a colpire in molte aree commerciali: i furti con destrezza nei negozi e nei centri commerciali affollati. I borseggiatori approfittano di distrazioni naturali — come la gestione di un passeggino, la scelta di un prodotto o la presenza di molte persone — per agire in pochi secondi. Zaini, borse aperte o lasciate incustodite anche per un attimo diventano bersagli facili.
Le forze dell’ordine invitano sempre a prestare la massima attenzione, soprattutto nei fine settimana e nelle ore di maggiore affluenza. Tenere borse e zaini davanti a sé, chiudere bene le cerniere, evitare di lasciare portafogli in tasche esterne e segnalare immediatamente qualsiasi comportamento sospetto può ridurre significativamente il rischio di furti.
Tornando al caso della mamma di Campagna Lupia, resta ora l’amarezza per un pomeriggio rovinato e la necessità di affrontare le procedure burocratiche per il recupero dei documenti. Un episodio che, ancora una volta, ricorda quanto sia importante non abbassare la guardia, anche nei luoghi che frequentiamo con maggiore fiducia.
Foto auto generate. Il filmato è solo un esempio.
