GidiferroTeam, 4 gennaio 2016 — La notte di Capodanno a Mira si è accesa di luci e rumori ben oltre le previsioni, nonostante l’ordinanza firmata dal sindaco Alvise Maniero che vietava l’uso dei fuochi d’artificio. Il provvedimento, arrivato a ridosso dei festeggiamenti, non ha impedito che in molti decidessero comunque di utilizzare il materiale pirotecnico già acquistato, legale o meno che fosse.
Il risultato è stato un’esplosione di festeggiamenti diffusa in tutto il territorio comunale, con un’intensità addirittura superiore a quella dell’anno precedente. In diverse zone di Mira i botti hanno illuminato il cielo per lunghi minuti, creando un contrasto evidente tra il divieto istituzionale e la realtà dei fatti.
Nella frazione di Piazza Vecchia, dove ha sede questo blog, la situazione è stata particolarmente evidente. I fuochi artificiali sono proseguiti per oltre venticinque minuti, con lanci continui provenienti dalla piazza e dalle abitazioni private. La sensazione era quella di un festeggiamento collettivo che non aveva alcuna intenzione di fermarsi.
A rendere ancora più evidente la portata dei festeggiamenti è stato lo spettacolo pirotecnico visibile nella zona dell’Idrovia Padova–Venezia. Anche quest’anno, come già accaduto in passato, qualcuno ha deciso di offrire un vero e proprio show, visibile solo da chi si trovava nelle vicinanze. Un gesto anonimo, ma capace di attirare l’attenzione di chi conosce bene quella parte del territorio.
Nonostante l’intensità dei botti, la notte di Capodanno non ha registrato feriti di rilievo nella zona di Mira. Almeno fino alle prime ore del mattino non sono arrivate segnalazioni di incidenti, mentre in altri comuni della Riviera del Brenta, dove il divieto era stato accolto con maggiore rigore, la situazione è apparsa più tranquilla.
A soffrire maggiormente, come spesso accade, sono stati gli animali domestici. Cani e gatti hanno reagito con paura ai rumori improvvisi, soprattutto quelli rimasti soli in casa durante i festeggiamenti. La situazione è stata meno problematica per chi ha potuto tenere il proprio animale vicino, come nel caso del cane che avevamo temporaneamente in custodia, che ha mostrato un disagio molto più contenuto.
La notte ha comunque confermato quanto sia difficile far rispettare un divieto quando arriva tardi e quando la tradizione dei botti è radicata da anni. Molti cittadini hanno scelto di ignorare l’ordinanza, altri forse non ne erano nemmeno a conoscenza, e il risultato è stato un Capodanno rumoroso e luminoso come pochi.
Resta la speranza che il prossimo anno la situazione possa essere gestita con maggiore consapevolezza, sia da parte delle istituzioni sia da parte dei cittadini. Il tema della sicurezza, della tutela degli animali e del rispetto delle regole merita un’attenzione che non può essere rimandata.
Il nuovo anno si è comunque aperto con un clima di festa diffuso, nonostante le contraddizioni e le criticità. La voglia di celebrare ha prevalso su tutto, lasciando dietro di sé un cielo carico di fumo e un territorio che, per qualche minuto, ha brillato come un grande palcoscenico all’aperto.
Chi ha assistito ai festeggiamenti ha potuto osservare da vicino la forza di un’abitudine che resiste al tempo e alle ordinanze. Una tradizione che divide, ma che continua a essere parte del modo in cui molte comunità vivono l’arrivo del nuovo anno.
Invito chi ha partecipato ai festeggiamenti o ha osservato la situazione da altre zone del comune a condividere impressioni, correzioni o informazioni aggiuntive. Ogni contributo può aiutare a ricostruire un quadro più completo di ciò che è accaduto e a comprendere meglio come affrontare le prossime ricorrenze.
Il video di GidiferroTeam documenta lo spettacolo pirotecnico andato in scena a Mira, catturando l’esplosione di luci e colori che ha illuminato il cielo della Riviera nonostante le restrizioni vigenti. Le immagini mostrano la sequenza ritmata dei fuochi che, tra riflessi suggestivi e fragori improvvisi, hanno trasformato la serata in un evento visivo straordinario, testimoniando un momento di festa che ha sorpreso l’intera comunità locale.
