GidiferroTeam, 16 Agosto 2013 — La scoperta di una nuova discarica abusiva a Mogliano Veneto, lungo la Strada Statale 13 Pontebbana, ha riportato l’attenzione su un fenomeno purtroppo sempre più diffuso nel territorio. L’area, situata nei pressi dell’ex fabbrica di maglieria intima Nigi e a pochi metri dall’incrocio con via Bianchi, si presenta come l’ennesima ferita ambientale in una zona già provata da episodi simili.
La discarica, di medie dimensioni, sembra essere stata ricavata all’interno di un cantiere dismesso, probabilmente appartenente a qualche impresa impegnata in lavori di scavo o posa di tubazioni. Gli indizi presenti sul posto parlano chiaro e raccontano una storia di incuria e abbandono che non può lasciare indifferenti.
Tra i materiali rinvenuti spiccano diversi manufatti in cemento e ferro, tra cui pozzetti e strutture di supporto, che fanno pensare a lavori interrotti o conclusi senza il corretto smaltimento dei residui. Accanto a questi, un container metallico e numerosi rotoli di tubo nero, tipicamente utilizzati come guaina per interventi tecnici, confermano la natura del materiale abbandonato.
Non è ancora chiaro chi abbia individuato per primo la discarica. Potrebbe essere stata la Polizia Locale durante un controllo di routine, oppure un residente della zona che ha notato movimenti sospetti e ha deciso di segnalare l’anomalia. In ogni caso, la denuncia ha permesso di portare alla luce una situazione che richiede interventi immediati.
Il fenomeno delle discariche abusive continua a crescere in molte aree del Paese, alimentato da controlli insufficienti e dalla mancanza di risorse economiche che impediscono ai comuni di monitorare efficacemente il territorio. A questo si aggiunge la presenza dei cosiddetti “furbetti del rifiuto”, che preferiscono abbandonare materiali in aree isolate pur di evitare il pagamento delle tariffe previste negli ecocentri attrezzati.
Molti di questi abbandoni avvengono in luoghi circondati dalla vegetazione, spesso nascosti alla vista e frequentati solo di notte. La copertura naturale e l’oscurità diventano alleati di chi sceglie di liberarsi illegalmente di materiali ingombranti o difficili da smaltire, aggravando un problema già complesso.
Le conseguenze economiche per i comuni sono pesanti. Ogni discarica abusiva richiede l’intervento di aziende specializzate nel recupero dei materiali di risulta, con costi che ricadono inevitabilmente sulla collettività. In alcuni casi, quando vengono rinvenuti materiali pericolosi come l’amianto, è necessario coinvolgere ditte altamente qualificate, aumentando ulteriormente le spese.
La domanda che molti cittadini si pongono è come sia possibile ridurre in modo significativo questo fenomeno. Una soluzione definitiva, purtroppo, non esiste. Tuttavia, la vigilanza dei residenti può rappresentare un primo passo importante. Segnalare tempestivamente situazioni sospette permette alle autorità di intervenire prima che l’area venga ulteriormente compromessa.
Accanto alla collaborazione dei cittadini, sarebbe necessario un numero adeguato di ecocentri distribuiti in modo uniforme sul territorio, gestiti da personale qualificato e in grado di offrire un servizio efficiente. Una rete di raccolta ben organizzata potrebbe scoraggiare almeno una parte degli abbandoni illegali.
Nonostante ciò, è difficile immaginare un futuro in cui le discariche abusive vengano completamente eliminate. La combinazione di scarsi controlli, costi di smaltimento e comportamenti irresponsabili rende questo fenomeno un problema complesso e costoso, che richiede impegno costante e strategie mirate.
La discarica di Mogliano Veneto è solo uno dei tanti esempi che testimoniano quanto sia urgente intervenire con decisione. Ogni abbandono rappresenta un danno ambientale, un costo economico e un segnale di mancato rispetto per il territorio e per la comunità che lo abita.
Invitiamo tutti i cittadini a riflettere su questo tema e a condividere la propria opinione. La tutela dell’ambiente è una responsabilità collettiva, e solo attraverso la collaborazione si può sperare di ridurre un fenomeno che continua a pesare sul nostro Paese.
Questo video di GidiferroTeam raccoglie una serie di immagini risalenti al 16 agosto 2013, che documentano la presenza di una discarica abusiva a Mogliano Veneto (Treviso), lungo la Strada Statale 13 nei pressi dell’ex fabbrica di maglieria intima Nigi. I fotogrammi mostrano l’accumulo di diversi materiali abbandonati illegalmente a ridosso della vegetazione, tra cui cumuli di macerie, grandi bobine e rotoli di tubature in plastica, pallet in legno, sacchi neri dell’immondizia, pneumatici usati, vecchi mobili e vari scarti di materiale edile.
Se li vedo li denuncio!