GidiferroTeam, 27 Marzo 2026 — La Diga delle Tre Gole, situata sul fiume Yangtze nella provincia di Hubei, è una delle opere ingegneristiche più imponenti mai realizzate dall’uomo. Con i suoi oltre 2,3 chilometri di lunghezza e 181 metri di altezza, è oggi la più grande centrale idroelettrica del pianeta per capacità installata, un simbolo dell’ambizione tecnologica cinese e un progetto che ha trasformato in modo radicale il territorio, l’economia e la vita di milioni di persone.
L’idea di costruire una grande diga sullo Yangtze non è recente. Già agli inizi del XX secolo, ingegneri e politici cinesi discutevano della possibilità di controllare le devastanti inondazioni del fiume, che per secoli avevano causato migliaia di vittime e danni incalcolabili.
Negli anni ’40, anche Sun Yat-sen, padre della Cina moderna, propose un progetto preliminare per una diga nella regione delle Tre Gole, ma mancavano le condizioni tecniche ed economiche per realizzarlo. Solo dopo la fondazione della Repubblica Popolare Cinese e con la crescita industriale del Paese, l’idea tornò con forza, fino a diventare un obiettivo strategico nazionale.
La costruzione della diga iniziò ufficialmente il 14 dicembre 1994. Il progetto fu suddiviso in più fasi: 1994–2003: costruzione del corpo principale della diga e primo riempimento del bacino. 2003: apertura parziale e avvio della produzione elettrica. 2006: completamento strutturale del corpo diga. 2012: installazione dell’ultima turbina e piena operatività dell’impianto. Il costo complessivo stimato supera i 200 miliardi di yuan, equivalenti a oltre 30 miliardi di dollari.
La Diga delle Tre Gole è una diga a gravità in calcestruzzo, progettata per resistere alla pressione immensa del bacino artificiale. Le dimensioni principali sono: altezza: 181 metri, lunghezza: 2.335 metri, spessore alla base: 115 metri. Volume della struttura: 27,2 milioni di metri cubi. Il Three Gorges Reservoir è uno dei più grandi al mondo: capacità totale: 39,3 km³. Estensione: oltre 600 km lungo il corso del fiume
La centrale ospita 34 generatori per una potenza complessiva di 22.500 MW, superando del 60% la seconda diga più grande al mondo, Itaipu (Brasile-Paraguay). La diga produce ogni anno una quantità di energia enorme, sufficiente a: alimentare decine di milioni di abitazioni, ridurre l’uso di carbone e diminuire le emissioni di CO₂ di oltre 100 milioni di tonnellate l’anno (stima governativa). L’impianto è diventato un elemento chiave nella transizione energetica cinese, contribuendo a stabilizzare la rete elettrica nazionale.
Lo Yangtze è storicamente uno dei fiumi più pericolosi del mondo. Le sue piene hanno causato tragedie devastanti, come quella del 1931, con milioni di vittime. La diga è stata progettata per: ridurre il rischio di inondazioni nelle regioni a valle, regolare il flusso del fiume durante la stagione delle piogge e proteggere città e aree agricole densamente popolate. Secondo le autorità cinesi, la diga ha già evitato numerosi disastri potenziali. Uno degli obiettivi principali del progetto era rendere il tratto delle Tre Gole più navigabile.
La diga ha introdotto: un sistema di chiuse a cinque livelli, unico al mondo, un ascensore per navi, completato nel 2016, capace di sollevare imbarcazioni fino a 3.000 tonnellate. Questi interventi hanno trasformato lo Yangtze in una via commerciale più sicura e redditizia.
La costruzione della diga ha generato un acceso dibattito internazionale. Effetti principali: alterazione dell’ecosistema fluviale, riduzione della biodiversità in alcune aree, Sedimentazione anomala nel bacino e rischi geologici, come frane e piccoli terremoti indotti. Alcune specie, come lo storione cinese e il delfino Baiji, hanno subito un declino drammatico.
Uno degli aspetti più discussi è stato il trasferimento forzato di popolazioni. Oltre 1,2 milioni di persone sono state ricollocate in nuove città e villaggi, centinaia di siti archeologici sono stati sommersi e interi centri urbani sono stati ricostruiti altrove. Il governo cinese ha investito ingenti risorse per la ricollocazione, ma il processo ha generato critiche e difficoltà per molte comunità.
La Diga delle Tre Gole non è solo un impianto idroelettrico: è un simbolo della modernizzazione cinese. Ha: trasformato la gestione del fiume Yangtze, potenziato la produzione energetica nazionale, migliorato la navigazione interna e ridisegnato il paesaggio e la vita di milioni di persone È un’opera che continua a suscitare ammirazione e discussioni, unendo progresso tecnologico e complessità sociale.
Tra le curiosità più affascinanti legate alla Diga delle Tre Gole c’è anche il suo impatto, seppur infinitesimale, sulla rotazione del nostro pianeta. L’enorme quantità d’acqua trattenuta dal bacino – decine di miliardi di tonnellate sollevate rispetto al livello naturale del fiume – ha infatti ridistribuito una parte della massa terrestre, producendo un leggerissimo spostamento dell’asse di rotazione. Gli studi geofisici stimano un cambiamento nell’ordine dei millimetri o pochi centimetri, un valore impercettibile per la vita quotidiana ma misurabile dagli strumenti scientifici più sensibili. Questo fenomeno non comporta alcun rischio, ma dimostra quanto un’opera ingegneristica di tali dimensioni possa interagire con i grandi equilibri fisici del pianeta, aggiungendo un ulteriore elemento di interesse alla già complessa storia della diga.
La Diga delle Tre Gole è una delle infrastrutture più ambiziose mai realizzate dall’umanità. È un progetto che unisce ingegneria, politica, economia, ambiente e storia. La sua eredità è complessa: un mix di benefici enormi e sfide altrettanto significative.
Questo reportage esclusivo offre uno sguardo ravvicinato e inedito sulla Diga delle Tre Gole, mostrandone la vastità e i dettagli tecnici direttamente sul campo.
