Una troupe televisiva ripresa a bordo riva, lungo il canale, mentre effettua un'intervista a un gruppo di gondolieri. L'operatore e il giornalista sono concentrati sui protagonisti, mentre sullo sfondo si scorgono l'acqua della laguna e le barche ormeggiate, catturando un momento di lavoro quotidiano e autentico lontano dai monumenti più famosi.
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GidiferroTeam, Domenica 15 marzo 2026 – Linea Verde ha fatto tappa a Venezia, portando su Rai 1 un racconto immersivo tra antichi mestieri, sapori lagunari e tradizioni artigiane che resistono al tempo. Il trio composto da Peppone Calabrese, Fabio Gallo e Margherita Granbassi ha guidato gli spettatori in un viaggio tra terra e acqua, alla scoperta di una Venezia meno turistica e più autentica.

Una suggestiva inquadratura del Ponte di Rialto ripresa da un vaporetto in movimento lungo il Canal Grande. In primo piano si vedono alcune persone rivolte verso il monumento intente a conversare, mentre l'architettura del ponte e i riflessi dell'acqua incorniciano questo spaccato di vita quotidiana e turistica veneziana.La puntata si è aperta con una visita allo squero, il cantiere tradizionale dove nascono e vengono riparate le gondole. Qui, il mestiere dello squerariol — il maestro d’ascia veneziano — è stato raccontato con passione, mostrando la precisione artigianale necessaria per costruire queste imbarcazioni simbolo della città. I conduttori hanno incontrato anche il remér, l’artigiano che realizza i remi e le forcole, pezzi unici scolpiti a mano. In Piazza San Marco, i gondolieri hanno raccontato la loro quotidianità, tra orgoglio professionale e tradizione tramandata da generazioni.

Un altro momento centrale della puntata è stato dedicato alla pesca lagunare, con particolare attenzione alle moeche (granchi mollicci) e alle masenette (granchi femmina). I pescatori hanno mostrato le tecniche di cattura e le fasi di selezione, spiegando come questi crostacei siano un vero tesoro gastronomico della laguna veneziana.

La pesca alle moeche è una pratica delicata e stagionale, che richiede esperienza e rispetto dei ritmi naturali. Linea Verde ha valorizzato il lavoro dei pescatori locali, sottolineando l’importanza della sostenibilità e della tutela ambientale.

Tra le calli e le botteghe, i conduttori hanno visitato un laboratorio dove si conservano e utilizzano ancora telai del XVIII secolo per la produzione di tessuti veneziani. Velluti, damaschi e broccati prendono vita grazie a mani esperte e a una tecnologia antica, che fonde arte e ingegneria.

Un'immagine in stile composit che cattura l'essenza della Venezia storica e laboriosa: in un riquadro alcuni pescatori sono intenti a maneggiare i granchi della laguna, accanto a un'inquadratura di gondolieri nelle loro divise classiche, mentre la sezione più a destra rivela l'affascinante interno di un antico tessutificio, con telai originali del Settecento ancora pronti a creare tessuti pregiati.Questi tessuti, un tempo destinati ai palazzi nobiliari e alle corti europee, oggi sono richiesti da designer e restauratori in tutto il mondo. Il racconto ha evidenziato il valore culturale e commerciale di questa eccellenza artigiana.

Non poteva mancare il momento gastronomico: Linea Verde ha celebrato la cucina veneziana con un pranzo tradizionale a base di prodotti locali. Tra i piatti protagonisti: moeche fritte croccanti, baccalà, risotto al carciofo di Sant’Erasmo, sarde in saor e polenta bianca con seppie. Il pranzo è stato l’occasione per parlare di filiera corta, stagionalità e valorizzazione del territorio, temi centrali nel format di Linea Verde.

La puntata ha mostrato una Venezia lontana dai cliché, fatta di mestieri che resistono, sapori autentici e paesaggi lagunari che raccontano una storia millenaria. Il programma ha saputo intrecciare cultura, ambiente e gastronomia, offrendo uno sguardo profondo su una città che non smette mai di sorprendere.

Foto ideate e ottimizzate in digitale.

Venezia autentica a Linea Verde: un viaggio unico tra le storie dei pescatori di granchi, la tradizione dei gondolieri e l’incanto di un antico tessutificio del Settecento. Guarda il video!

Redazione GidiferroTeam: Mario Bonesi, Cristina Trombin, Giulia Urbinati, Beatrice Tomada, Laura Bonesi e Valentina Bonesi.

Di Redazione

Redazione ufficiale di GidiferroTeam. Progetto editoriale libero fondato da Mario Bonesi (1998) e attivo online dal 2008, leader nella produzione video e reportage per concorsi di bellezza, sfilate di moda ed eventi internazionali come Cosmoprof, EICMA e fiere di settore. Con oltre 15 anni di esperienza, GidiferroTeam documenta con occhio critico la cronaca del territorio e gli eventi sportivi locali, offrendo un archivio multimediale esclusivo e certificato.

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