Figuranti in costumi tradizionali regionali italiani durante il raduno delle Pro Loco al Carnevale di Venezia.
Sei in: Home » Tempo Libero » Tradizioni d’Italia in scena a San Marco: un viaggio tra riti, maschere e identità nel Carnevale veneziano 2026

Venezia, 16 febbraio 2026 – Piazza San Marco si è trasformata oggi in un palcoscenico di memoria e meraviglia, accogliendo il “Carnevale delle Tradizioni – UNPLI”, uno degli appuntamenti più attesi dell’edizione 2026 del Carnevale di Venezia. A partire dalle 15:30, otto regioni italiane hanno portato in scena il cuore pulsante delle loro culture, in un viaggio che ha unito il Nord e il Sud sotto il titolo evocativo: “Olympus – Alle origini del gioco”.

Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Sardegna, Sicilia e Veneto hanno dato vita a un mosaico di suoni, colori e rituali che raccontano l’Italia profonda, quella dei borghi, delle sagre, delle comunità che resistono e si rinnovano. Le maschere non sono state semplici costumi, ma testimoni viventi di identità e memoria, capaci di emozionare e coinvolgere.

Dettaglio dei ricami e dei tessuti dei costumi tipici regionali durante la sfilata delle tradizioni italiane a Venezia.“Il Carnevale delle Tradizioni rappresenta uno dei momenti più autentici e identitari di Piazza San Marco”, ha dichiarato Giovanni Giusto, consigliere delegato alla Tutela delle Tradizioni del Comune di Venezia. “Le maschere, i riti e le musiche portate qui dall’UNPLI raccontano un patrimonio culturale immateriale vivo, fatto di comunità, memoria e partecipazione. È proprio attraverso questo dialogo tra territori che Venezia rafforza la sua vocazione: custodire la tradizione, promuovere l’identità ma, al contempo, proiettarsi nel futuro”.

A fare eco, le parole di Antonino La Spina, presidente dell’UNPLI: “Dietro ogni maschera c’è una comunità, dietro ogni rito c’è un territorio che resiste e si rinnova. Tornare a Venezia con le maschere dei Carnevali della tradizione significa riaffermare il valore del patrimonio culturale immateriale italiano e il ruolo fondamentale delle Pro Loco nella sua tutela e promozione”.

Dalla Campania, con la farsa di Don Annibale e la danza dei 12 Mesi, alla Sardegna, con le maschere in sughero di Orani e i suonatori di Launeddas; dalla Liguria, con i personaggi della Commedia dell’Arte e i dandy del Settecento, fino al Veneto, con la Zinghenésta delle Dolomiti e il Gioco dell’Oca di Mirano: ogni regione ha portato in scena un frammento di sé, un racconto che vive nei gesti, nei costumi, nei suoni.

Il pubblico ha risposto con entusiasmo, applaudendo le performance e fotografando ogni dettaglio. I bambini si sono avvicinati incuriositi, gli adulti hanno riconosciuto tradizioni che parlano di radici e appartenenza. Non è stato solo uno spettacolo, ma un rito collettivo, dove la bellezza ha incontrato la memoria.

Gruppo di figuranti in abiti storici e maschere antropologiche regionali riuniti sul palco del Carnevale di Venezia 2026.Dietro ogni delegazione, c’erano le Pro Loco, associazioni che da decenni custodiscono il patrimonio culturale dei piccoli centri. L’UNPLI, accreditata UNESCO dal 2012, rappresenta oltre 6.400 Pro Loco italiane, con più di un milione di soci e mezzo milione di volontari. Le loro iniziative, dai censimenti immateriali alle sagre di qualità, sono il motore di una promozione turistica sostenibile, che valorizza l’Italia meno visibile ma profondamente autentica.

“Essere presenti in un contesto internazionale come quello del Carnevale di Venezia – ha aggiunto Fernando Tomasello, coordinatore del Centro Studi di Fondazione Pro Loco Italia – vuol dire dimostrare che i piccoli centri custodiscono una ricchezza culturale straordinaria. Le nostre maschere non sono folklore statico, ma strumenti vivi di identità, coesione e sviluppo territoriale”

Il “Carnevale delle Tradizioni” non è solo una celebrazione del passato, ma un invito a guardare al futuro con consapevolezza. In un mondo che corre, queste maschere ci ricordano di fermarci, ascoltare, tramandare. Venezia, ancora una volta, ha dimostrato di essere non solo una città d’arte, ma un crocevia di culture, un luogo dove il locale diventa universale.

Il Carnevale di Venezia è promosso dal Comune di Venezia insieme a Vela Spa. Il programma completo e tutti gli aggiornamenti sono disponibili sui canali ufficiali.

Benvenuti nel cuore pulsante del Carnevale di Venezia 2026. In questo video, vi portiamo tra le calli e in Piazza San Marco per ammirare l’incanto di “Tradizioni d’Italia”, l’evento che rende omaggio all’identità culturale e al folklore del nostro Paese.

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Di Mario Bonesi

Mario Bonesi è fotografo e reporter, attivo nella documentazione di eventi culturali, concorsi e manifestazioni in Italia. Collabora con il team multimediale GidiferroTeam, realizzando riprese ufficiali e interviste che raccontano con professionalità e attenzione i protagonisti e le atmosfere delle serate.

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