I gabbiani, spesso chiamati “spazzini del mare”, sono tra i volatili più adattabili e opportunisti del nostro ecosistema costiero. La loro dieta varia dai crostacei ai vermi, dai pesci morti ai resti che il mare restituisce sulla battigia. Non è raro vederli aggirarsi nei pressi dei cassonetti dei rifiuti o intenti a lacerare sacchetti della spazzatura alla ricerca di qualcosa di commestibile. La loro presenza è costante anche nelle zone agricole vicino alla costa, dove seguono i trattori durante l’aratura per catturare i vermi e i piccoli insetti portati in superficie.
Questa è solo una breve introduzione: chiunque voglia approfondire può trovare online una vasta quantità di informazioni dettagliate su questa specie, dalle abitudini alimentari ai comportamenti sociali.
Negli ultimi giorni, lungo la riva del mare, il freddo intenso ha trasformato alcune insenature e piccoli specchi d’acqua in superfici ghiacciate. Le temperature particolarmente rigide hanno reso difficile per molti uccelli trovare cibo a sufficienza. In situazioni come questa, l’intervento di chi ama la natura diventa fondamentale: portare granaglie, pane secco o semi può fare la differenza per la sopravvivenza di molte specie messe a dura prova dal gelo.
Anche chi scrive, nel limite delle possibilità, ha scelto di contribuire portando cibo nella zona e documentando con un breve video le condizioni in cui si trovano attualmente i volatili. Le immagini mostrano chiaramente quanto il ghiaccio renda complicato ogni movimento e quanto la ricerca di nutrimento sia diventata una sfida quotidiana.
Tra le osservazioni più curiose raccolte sul posto, spicca quella dei gabbiani in equilibrio su una sola zampa sulla superficie ghiacciata. Un comportamento che può sembrare bizzarro, ma che ha una spiegazione precisa: molti uccelli, gabbiani compresi, sollevano una zampa per ridurre la dispersione di calore. Tenere una zampa nascosta tra le piume permette loro di conservare energia e mantenere la temperatura corporea, soprattutto quando il terreno è gelido. È una strategia naturale di termoregolazione, fondamentale per affrontare le rigide condizioni invernali.
Il risultato è un’immagine quasi surreale: decine di gabbiani immobili, in equilibrio su una sola zampa, mentre cercano di resistere al freddo in attesa di condizioni più favorevoli.
In un inverno rigido come quello del 2012, un gesto semplice può diventare essenziale. Chiunque ne abbia la possibilità è invitato a lasciare nei giardini o lungo la costa qualche pezzo di pane, semi o granaglie: un piccolo aiuto che può alleviare la fame dei volatili e contribuire alla loro sopravvivenza in queste settimane difficili.
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Non è solo equilibrio: in questo video vediamo come i gabbiani ottimizzano il calore corporeo riposando su una zampa sola tra le onde

Gabbiani furbi, si scaldano un piede alla volta.