GidiferroTeam, 13 Luglio 2026 — La quattordicesima edizione di MOA – Mira On Air si prepara a tornare nella splendida cornice di Villa dei Leoni, confermandosi uno degli appuntamenti culturali più attesi della Riviera del Brenta. Il festival, che negli anni ha saputo costruire una propria identità forte e riconoscibile, si presenta anche nel 2026 con un programma ricco di musica, talk, laboratori e performance che abbracciano linguaggi diversi e generazioni differenti. Mira si prepara così a vivere dieci giorni di attività, incontri e spettacoli che trasformano la villa in un vero polo creativo a cielo aperto.
La locandina ufficiale, colorata e immediatamente riconoscibile, racconta già l’anima del festival: un mix di energia, cultura urbana, sperimentazione e attenzione alle nuove tendenze artistiche. MOA non è solo un cartellone di eventi, ma un luogo di incontro dove artisti, pubblico e territorio si fondono in un’unica esperienza. La scelta di mantenere l’ingresso gratuito (tranne che in qualche spettacolo) conferma la volontà di rendere la cultura accessibile a tutti, un valore che da sempre contraddistingue la manifestazione.
L’apertura del 17 luglio è affidata a Bars On Air vol.2, una freestyle battle che richiama giovani performer e appassionati del rap. La presenza di Panda e Dj Mush Beats alla conduzione garantisce ritmo e coinvolgimento, inaugurando il festival con un format che negli anni ha saputo conquistare una comunità sempre più ampia. L’atmosfera della prima serata è tradizionalmente vivace, con il pubblico che si raduna fin dal tardo pomeriggio per assistere alle sfide sul palco.
Il giorno successivo, il 18 luglio, la scena si sposta verso sonorità e contenuti più riflessivi con I Sordi e Keptensemble, accompagnati da un talk dedicato alla loro ricerca musicale. MOA conferma così la sua vocazione multidisciplinare, alternando momenti di spettacolo a spazi di approfondimento che permettono agli artisti di raccontarsi e al pubblico di entrare in contatto con il processo creativo.
La domenica del 19 luglio è dedicata a Irossa e Spore, con un laboratorio che arricchisce ulteriormente la proposta formativa del festival. I laboratori sono una delle caratteristiche più apprezzate di MOA, perché permettono ai partecipanti di sperimentare tecniche, linguaggi e strumenti artistici in modo diretto. La villa diventa così un luogo di apprendimento informale, dove la creatività si esprime senza barriere.
Il 20 luglio è la giornata della stand‑up comedy, con Nicolò Falcone e Horea Sas pronti a portare sul palco ironia, ritmo e osservazioni pungenti sulla quotidianità. La serata si completa con CULT al DJ set e un talk che arricchisce ulteriormente il programma. L’inserimento della comicità nel festival dimostra la volontà di MOA di abbracciare forme espressive diverse, offrendo al pubblico un’esperienza sempre varia.
Martedì 21 luglio è uno dei momenti più attesi del festival, con España Circo Este, Bharto e Molins, seguiti da Rastasnob e da un talk con laboratorio. La presenza di band e artisti con una forte identità scenica contribuisce a rendere la serata particolarmente coinvolgente, attirando pubblico anche da fuori provincia. MOA conferma così la sua capacità di essere un punto di riferimento per la scena indipendente.
Il 22 luglio porta sul palco Auroro Borealo e Stereopatico, due nomi che negli ultimi anni hanno saputo costruire un seguito fedele grazie a progetti originali e fuori dagli schemi. Il talk previsto nella stessa serata permette di approfondire la loro visione artistica, creando un ponte tra performance e dialogo che arricchisce l’esperienza del pubblico.
Giovedì 23 luglio è dedicato a Quantic e La Yegros, due artisti che portano sonorità internazionali e contaminazioni culturali. La loro presenza conferma la dimensione cosmopolita del festival, che non si limita alla scena locale ma apre le porte a progetti provenienti da contesti diversi. Eterno Verano completa la serata con un talk che esplora temi legati alla produzione musicale contemporanea.
Il 24 luglio è la serata del rap con MattaK, Drimer, Zoo di Venezia e Trape. La combinazione di artisti emergenti e nomi consolidati crea un equilibrio perfetto, offrendo al pubblico una panoramica ampia della scena urban. Il laboratorio previsto nella stessa giornata permette ai giovani partecipanti di avvicinarsi alle tecniche e ai linguaggi del rap, rendendo la serata non solo spettacolare ma anche formativa.
Sabato 25 luglio vede protagonisti Wood (Adifox & Paul Laza), Odio Cuore e Straahl, con un laboratorio che arricchisce ulteriormente la proposta del festival. La varietà delle sonorità proposte conferma la volontà di MOA di offrire un cartellone che non si ripete mai, capace di sorprendere e coinvolgere anche chi segue il festival da anni.
La chiusura del 26 luglio è affidata a Sir Oliver Skardy e Fahrenheit 451, due nomi che portano sul palco una forte identità artistica e una lunga storia musicale. La serata conclusiva è tradizionalmente una delle più partecipate, con il pubblico che si raduna per salutare il festival e celebrare la creatività che ha animato Villa dei Leoni per dieci giorni consecutivi.
Il patrocinio del Comune di Mira conferma il valore culturale del festival e il suo ruolo nel territorio. MOA non è solo un evento, ma un progetto che coinvolge associazioni, artisti, volontari e cittadini, creando una rete che sostiene la cultura e la creatività locale. La quattordicesima edizione si presenta così come un appuntamento imperdibile per chi ama la musica, l’arte e la condivisione.
Con un programma così ricco e variegato, MOA 2026 si prepara a confermare la sua identità di festival inclusivo, dinamico e profondamente radicato nella comunità. Villa dei Leoni diventerà ancora una volta un luogo dove la cultura prende forma, dove le idee si incontrano e dove il pubblico può vivere un’esperienza che va oltre il semplice spettacolo. Anche quest’anno, Mira On Air promette di lasciare il segno.
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