Un gruppo compatto di cittadini con indosso gilet arancioni mentre camminano insieme per le strade di Marghera durante la mobilitazione per la sicurezza e la vivibilità.
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Mira (Venezia) Giovedì 5 Marzo 2026. A Marghera sta accadendo qualcosa che, a prima vista, può sembrare ordinario: gruppi di cittadini che camminano insieme per le vie del quartiere. In realtà, dietro questo gesto semplice si nasconde un messaggio molto più profondo. “Non ci siamo estinti” è lo slogan che accompagna le nuove passeggiate civiche organizzate dai volontari di Buongiorno Marghera, un’iniziativa che sta riportando vitalità e senso di appartenenza in una zona spesso raccontata solo attraverso episodi di degrado e insicurezza.

Le passeggiate non hanno nulla a che vedere con ronde o forme di vigilanza improvvisata. Sono incontri programmati, regolamentati e svolti in coordinamento con le autorità, come confermato dai promotori. L’obiettivo è chiaro: riappropriarsi dello spazio pubblico attraverso la presenza, la socialità e la visibilità.

nquadratura di spalle del gruppo di cittadini con gilet arancioni mentre percorre le vie di Marghera, simbolo di una comunità che guarda unita al futuro del quartiere.Durante queste uscite, i cittadini vengono spesso salutati e applauditi dalle finestre. Non per un atto eroico, ma per aver scelto di esserci. In un quartiere dove la percezione di abbandono ha pesato per anni, questo semplice camminare diventa un segnale di resistenza civile.

Marghera è un territorio complesso, segnato da decenni di cambiamenti industriali, crisi economiche e tensioni sociali. La narrazione pubblica si è spesso concentrata sui problemi, lasciando in ombra la parte più viva e resiliente della comunità. Le passeggiate civiche nascono proprio come risposta a questa narrazione: non negano le difficoltà, ma mostrano che esiste una cittadinanza attiva, consapevole e determinata a non lasciare che il quartiere venga definito solo dai suoi limiti.

L’iniziativa si basa su alcuni principi fondamentali: nessun intervento diretto: i partecipanti non sostituiscono le forze dell’ordine. Segnalazioni puntuali: eventuali criticità vengono comunicate alle autorità competenti. Regole chiare: i volontari seguono un codice di comportamento condiviso. Collaborazione istituzionale: l’obiettivo è affiancare, non sostituire, le istituzioni. Questo approccio evita derive pericolose e mantiene l’iniziativa su un piano civico, inclusivo e non conflittuale.

Negli ultimi anni, molti residenti hanno espresso la sensazione che alcune zone di Marghera fossero lasciate a sé stesse. Le passeggiate civiche rappresentano una risposta concreta a questa percezione: la presenza fisica delle persone cambia il modo in cui un luogo viene vissuto, riduce l’isolamento e rafforza il senso di sicurezza. Il valore simbolico è enorme: camminare insieme significa dire che il quartiere appartiene ai suoi abitanti, non al degrado.

Veduta aerea panoramica di Marghera che mostra il tessuto urbano e le strade del quartiere interessate dalla nuova mobilitazione cittadina.L’esperienza di Marghera dimostra che la sicurezza urbana non passa solo attraverso controlli e interventi repressivi, ma anche attraverso relazioni, partecipazione e cura del territorio. Le passeggiate civiche potrebbero diventare un modello replicabile in altre zone della città, soprattutto dove la sfiducia e la rassegnazione hanno preso il sopravvento.

Il messaggio “non ci siamo estinti” è una dichiarazione di identità. Significa che Marghera non è un quartiere rassegnato, ma una comunità che vuole essere protagonista del proprio futuro. Le passeggiate civiche non risolvono da sole i problemi strutturali, ma aprono una strada diversa: quella della partecipazione, della presenza e della responsabilità condivisa.

L’iniziativa di Buongiorno Marghera non è solo un evento locale, ma un segnale culturale. Dimostra che, anche nei contesti più fragili, la comunità può ritrovare forza attraverso gesti semplici e condivisi. Camminare insieme diventa un modo per dire che il quartiere è vivo, che i suoi abitanti non hanno intenzione di arrendersi e che la strada, letteralmente, appartiene ancora a loro.

Foto ideate e ottimizzate in digitale.

L’intervento di Paolo Bonafè per Marghera Moderna: un’analisi lucida e appassionata sui fatti che stanno interessando il quartiere. Nel video “Marghera non è Estinta”, Bonafè spiega le ragioni della mobilitazione dei cittadini, sottolineando l’importanza di riappropriarsi degli spazi urbani e della sicurezza per riportare il cuore della città giardino alla sua dignità.

Redazione GidiferroTeam: Mario Bonesi, Cristina Trombin, Giulia Urbinati, Beatrice Tomada, Laura Bonesi e Valentina Bonesi.

Di Redazione

Redazione ufficiale di GidiferroTeam. Progetto editoriale libero fondato da Mario Bonesi (1998) e attivo online dal 2008, leader nella produzione video e reportage per concorsi di bellezza, sfilate di moda ed eventi internazionali come Cosmoprof, EICMA e fiere di settore. Con oltre 15 anni di esperienza, GidiferroTeam documenta con occhio critico la cronaca del territorio e gli eventi sportivi locali, offrendo un archivio multimediale esclusivo e certificato.

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