Milano, 4 marzo 2026 – Il mercato italiano delle due ruote a motore archivia il mese di febbraio con un incremento del 10,20%, pari a 24.768 unità vendute. Il dato conferma la tendenza positiva già registrata a gennaio, rafforzando il clima di fiducia nel comparto. Tutti i segmenti principali – moto, scooter e ciclomotori – mostrano segnali di crescita, consolidando un avvio d’anno promettente per il settore.
Nel dettaglio, le moto registrano un +11,58% con 10.593 immatricolazioni, gli scooter crescono dell’8,79% con 13.322 unità, mentre i ciclomotori segnano un +15,90% con 853 mezzi venduti. Il primo bimestre si chiude con un totale di 44.064 unità, in aumento dell’8,58% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le moto si confermano il segmento più dinamico con un +13,59% (18.694 unità), seguite dai ciclomotori (+24,68%) e dagli scooter (+4,03%).
Tuttavia, il confronto con l’anno precedente richiede cautela. Il 2025 era stato condizionato dal fine serie Euro 5, che aveva temporaneamente rallentato le immatricolazioni. Inoltre, gennaio e febbraio rappresentano solo il 13% del mercato annuo, rendendo prematuro trarre conclusioni strutturali sull’andamento complessivo.
Sul fronte dell’elettrico, il quadro è meno incoraggiante. In attesa della riapertura del portale Ecobonus 2026, il segmento registra una flessione del 50,87% a febbraio (281 unità) e del 27,99% nel bimestre (615 unità). Anche i quadricicli mostrano un andamento negativo (-14,75%), seppur con una forte crescita dei modelli termici (+216,04%) e un calo marcato degli elettrici (-46,11%).
Un segnale di moderato ottimismo arriva dal Focus2R, pubblicato lo scorso mese, che evidenzia una crescente attenzione da parte dei Comuni verso le due ruote. Moto e scooter si confermano strumenti centrali nella mobilità urbana, con potenziale di crescita anche in ottica sostenibile, a patto che le politiche incentivanti siano riattivate e rese più stabili.
Con l’arrivo della primavera e l’attesa per gli incentivi, il settore guarda ai prossimi mesi come banco di prova per consolidare il trend positivo. Resta da capire se la ripresa sarà duratura o solo un rimbalzo tecnico post-Euro 5.
Perché nel 2026 la moto più potente non è più la scelta migliore? Analizziamo il cambio di tendenza del mercato: vince l’equilibrio tra tecnologia, peso e piacere di guida reale.
