Le 12 Marie del Carnevale di Venezia posano in abiti rinascimentali all'interno di un palazzo d'epoca: un connubio tra eleganza e storia veneziana.
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Venezia, 10 febbraio 2026 — Piazza San Marco si è trasformata oggi in un palcoscenico senza tempo, accogliendo la sfilata delle 12 Marie del Carnevale di Venezia 2026, intitolato “Olympus – Alle origini del gioco”. Le protagoniste hanno incantato il pubblico con un viaggio visivo attraverso gli abiti simbolo delle passate edizioni, veri capolavori sartoriali che raccontano la storia, l’evoluzione e l’anima creativa della Festa delle Marie dal 2013 a oggi.

Le 12 Marie sul palco di Piazza San Marco: la presentazione ufficiale davanti al pubblico del Carnevale di Venezia.Ogni costume indossato dalle Marie è stato scelto con cura per rappresentare un anno preciso, un tema, una visione. Claudia Berti, 24 anni di Malcontenta, ha indossato l’abito di Beatrice Rafael del 2023; Camilla Bravin, 24 anni di Venezia, quello di Giulia Nasi del 2013; Beatrice Guidi Buchi, 18 anni di Mestre, quello di Irene Rizzi del 2015; Martine Diop Bullo, 18 anni di Mestre, quello della Maria uscente Elena Sofia Cesca; Giulia Caldart, 20 anni di Mestre, l’abito di Alice Bars del 2022; Veronica Doria, 26 anni di Venezia, quello di Elena Costantini del 2017; Sofia Fassetta, 19 anni di Spinea, nei panni di Marianna Serena del 2014; Annacarla Favaretto, 19 anni di Chirignago, con l’abito di Claudia Marchiori del 2016; Azzurra Galvan, 27 anni di Marcon, con l’abito di Erika Chia del 2018; Ludovica Minto, 22 anni di Noale, con l’abito indossato da Silvia Zecchin nel 2024; Serena Moro, 21 anni di Venezia, con l’abito di Linda Pani del 2019; e infine Matilde Stangherlin, 20 anni di Noale, con l’abito di Mara Stefanuto del 2020.

Dietro ogni abito c’è una storia di mani esperte e visioni artistiche. La tradizione dell’abito speciale destinato alla Maria vincitrice nasce nel 2013 da un’idea del direttore artistico Davide Rampello, realizzata con maestria da Francesco Briggi. Da allora, ogni creazione è stata pensata come pezzo unico, ispirato al tema del Carnevale di riferimento: dalla moda francese seicentesca alla pittura veneziana del Quattrocento, dai richiami all’Oriente dell’Expo 2015 ai mestieri della laguna, con il coinvolgimento diretto di artigiani storici.

Nel tempo, i costumi hanno saputo fondere storia e contemporaneità. Hanno celebrato le corti europee, le simbologie lunari, il romanticismo ottocentesco, fino ad arrivare a visioni più moderne, come l’abito riflettente nato nel periodo post-pandemico. Ogni dettaglio, ogni cucitura, ogni tessuto racconta un frammento di Venezia, una città che non smette mai di reinventarsi.

Il corteo delle 12 Marie in sfilata tra la folla di Piazza San Marco: la rievocazione storica attraversa il cuore del Carnevale.Negli ultimi anni, la Festa delle Marie ha continuato a intrecciare cultura e attualità: dagli elementi naturali interpretati in chiave scenografica, all’omaggio a Marco Polo nel 750° anniversario della sua morte, fino alla celebrazione di Giacomo Casanova, evocato attraverso simboli legati alla sua vita avventurosa e letteraria. Un percorso creativo che testimonia la capacità del Carnevale di rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici.

La giornata si è aperta con uno shooting fotografico nel Salone Capitolare della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, dove le Marie hanno posato tra stucchi e affreschi, in un’atmosfera sospesa tra sacro e profano. Gli scatti, che saranno esposti e valutati da una giuria professionale, hanno catturato non solo la bellezza degli abiti, ma anche l’emozione delle protagoniste.

Nel pomeriggio, la sfilata in Piazza San Marco ha suggellato l’evento. Le Marie hanno attraversato il palco con grazia e fierezza, accompagnate da applausi e sguardi ammirati. Ogni passo era un tributo alla tradizione, all’alto artigianato e alla creatività che rendono il Carnevale di Venezia un patrimonio vivo e pulsante.

Dietro ogni Maria c’è una giovane donna che porta con sé sogni, emozioni e un legame profondo con la propria terra. Per molte di loro, partecipare alla Festa delle Marie significa rappresentare la propria comunità, la propria storia familiare, e vivere un’esperienza che resterà nel cuore per sempre. È un rito di passaggio, un momento di crescita, un’occasione per sentirsi parte di qualcosa di più grande.

Il pubblico, composto da veneziani e turisti, ha risposto con entusiasmo e rispetto. In un tempo in cui le tradizioni rischiano di essere travolte dalla velocità del presente, la sfilata delle Marie ricorda che la bellezza ha bisogno di tempo, di cura, di memoria. E che Venezia, con il suo Carnevale, continua a essere un luogo dove il passato e il futuro si incontrano in un abbraccio di stoffa, luce e poesia.

Foto Uff. Stampa Carnevale di Venezia.

Guarda il video reportage di questa giornata: le 12 Marie incantano Piazza San Marco. Rivivi l’emozione della sfilata e l’eleganza nel cuore del Carnevale di Venezia 2026.

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Di Mario Bonesi

Mario Bonesi è fotografo e reporter, attivo nella documentazione di eventi culturali, concorsi e manifestazioni in Italia. Collabora con il team multimediale GidiferroTeam, realizzando riprese ufficiali e interviste che raccontano con professionalità e attenzione i protagonisti e le atmosfere delle serate.

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