Due automobili procedono con difficoltà su una strada completamente allagata sotto una pioggia battente durante l'ondata di maltempo in Calabria.
Sei in: Home » Cronaca e Attualità » Calabria, l’emergenza non si ferma: il maltempo travolge il territorio, i danni sono ingenti

La Calabria sta vivendo giorni di grande tensione. Dopo il passaggio del ciclone Nils, che tra il 12 e il 13 febbraio ha colpito duramente il versante tirrenico con venti superiori ai 130 km/h, è ora il ciclone Oriana a minacciare la tenuta del territorio. La Protezione Civile ha diramato un’allerta arancione per rischio idraulico, temporali e frane, mentre il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha chiesto lo stato di emergenza nazionale.

Oriana ha portato con sé piogge torrenziali, fiumi in piena, allagamenti e danni diffusi. A Sibari, il parco archeologico ha subito gravi compromissioni, mentre le condotte idriche in diverse aree sono state danneggiate. In 72 ore, i vigili del fuoco hanno effettuato oltre 2.000 interventi, segno di una crisi che non è solo meteorologica, ma anche strutturale.

Un ponte crollato a causa della furia del fiume in piena durante l'alluvione in Calabria.Cosenza, Vibo Valentia, Lamezia Terme e Reggio Calabria sono tra le città più colpite. Le strade sono allagate, gli alberi abbattuti, e in molti comuni le scuole sono state chiuse per motivi di sicurezza. Le ordinanze dei sindaci si susseguono, mentre la popolazione cerca di adattarsi a una quotidianità interrotta.

Il Centro Funzionale Multirischi ha registrato accumuli di pioggia impressionanti: Montalto Uffugo ha toccato i 197 mm in 24 ore, Belsito 169 mm, Domanico 162 mm. Questi dati non sono solo numeri: sono il segnale di un territorio saturo, dove ogni nuova precipitazione può trasformarsi in emergenza.

Il Ministero dell’Istruzione ha confermato che le giornate perse per maltempo non dovranno essere recuperate, ma il disagio resta. Studenti e insegnanti si trovano a gestire lezioni interrotte, connessioni instabili e un senso di precarietà che va oltre la didattica. In alcuni comuni, si è tornati alla didattica a distanza, ma non tutti hanno gli strumenti per seguirla.

La giunta regionale ha approvato una delibera per chiedere lo stato di calamità naturale per i comparti agricolo, zootecnico e della pesca. Le campagne sono devastate, le serre distrutte, le colture compromesse. Migliaia di lavoratori vedono svanire mesi di fatica, mentre si attende l’arrivo dei fondi di emergenza.

Maria, insegnante di Vibo Valentia, racconta: “Ogni volta che piove forte, viviamo con l’ansia. Non per il tempo, ma per quello che il tempo può scatenare.” Giuseppe, agricoltore di Rossano, aggiunge: “Il vento ha distrutto i miei campi. Le serre sono volate via. E ora? Aspettiamo i fondi, le promesse. Ma intanto il raccolto è perso.” Queste voci sono il cuore pulsante della Calabria.

Coppia di autovetture bloccate nel mezzo di una carreggiata sommersa dall'acqua dopo l'esondazione in Calabria.Nonostante tutto, la popolazione si mobilita. Le associazioni locali distribuiscono coperte e pasti caldi, i volontari presidiano i punti critici, e sui social si moltiplicano le iniziative di solidarietà. È una Calabria che non si arrende, che conosce la forza della sua gente e la capacità di rialzarsi.

Il maltempo ha messo in evidenza, ancora una volta, la vulnerabilità del territorio. Costruzioni abusive, mancata manutenzione, lentezza negli interventi: ogni perturbazione diventa una prova di resistenza. E la domanda resta: quanto durerà l’attenzione? E cosa cambierà davvero?

Le previsioni parlano di una tregua relativa, ma il rischio resta alto. L’allerta gialla è confermata fino al 15 febbraio, con possibili nuovi temporali e criticità idrogeologiche. I terreni sono saturi, e ogni nuova pioggia potrebbe riaccendere l’emergenza.

Il presidente Occhiuto ha convocato una giunta straordinaria e richiesto il riconoscimento dello stato di emergenza. Ma la popolazione chiede di più: interventi strutturali, piani di prevenzione, investimenti reali. Perché la Calabria non può vivere in uno stato di allerta permanente.

La Calabria non è solo una terra colpita dal maltempo. È una regione che chiede ascolto, rispetto, visione. Dietro ogni allerta, ogni bollettino, ogni cifra, ci sono persone. E sono loro, oggi più che mai, a chiedere che il futuro non sia solo una previsione, ma una promessa mantenuta.

Foto auto generate.

Immagini drammatiche che arrivano dall’Alto Tirreno Cosentino: l’esondazione del fiume Acchio ha trasformato le strade di Grisolia Scalo in torrenti di fango e acqua. In questo video documentiamo la forza della natura che ha messo in ginocchio il territorio, allagando abitazioni e rendendo necessari interventi d’urgenza. Una situazione critica che vede i soccorritori impegnati h24 per mettere in salvo i residenti rimasti bloccati nelle proprie case.

Logo ufficiale GidiferroTeam: blog indipendente su eventi, sfilate di moda e sport in Veneto e nel Nord Italia.

Di Redazione

Redazione ufficiale di GidiferroTeam. Il progetto, nato dalla passione di Mario Bonesi nel 1998 e attivo online dal 2008, è leader nella documentazione video di concorsi di bellezza, sfilate di moda e grandi eventi fieristici come Cosmoprof ed EICMA. Con un occhio attento anche ai piccoli eventi sportivi e alla cronaca del territorio, offriamo da oltre 15 anni un archivio multimediale unico nel suo genere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *